Archive for the 'Eventi' Category

Apr 30 2008

Dal FoodCamp

Published by Mia under Eventi, Web e dintorni

Sono sparita da mesi dal mio blog, colpa del lavoro e soprattutto dell’esame di stato per l’abilitazione alla professione di Dottore Commercialista, che incombe paurosamente su un futuro non più troppo lontano…

Nonostante ciò sono riuscita a ritagliare un paio di giorni col mio Giovy per partecipare a questo FoodCamp, dove ora si sta per parlare di imballaggi 2.0! Molto interessanti gli interventi, anche se aspetto con grande impazienza la mitica degustazione di Giovy, che darà corpo e soprattutto sapore (di vino) a questa mattinata ;-)

La permanenza qui è molto piacevole, il paese è tutto a festa perché oggi pomeriggio c’è la celebre corsa dei carri (tirati da buoi) che i qui presenti non hanno alcuna intenzione di perdere…

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Lug 10 2007

I ricordi del Pub-BeachCamp

Published by Mia under Eventi, Web e dintorni, viaggi

E’ passato così tanto dal weekend in Abruzzo, sono accadute così tante cose, tutti hanno più o meno detto la loro che questo post non può non suonare “vecchio”. Ma non potevo non dire niente di quest’esperienza, perciò, seppure con tempi molto poco web 2.0 (quelli di chi è sempre connesso, twittera, si muove sui blog e nella rete a una velocità che non posso nemmeno sognarmi!), ecco il mio post.

Be’, la prima cosa che va detta è che il duo pub-beach Camp, a cui ho partecipato con il mio Giovy, ci ha tolto parecchie ore di sonno e per una serie di incredibili circostanze, non sono riuscita a recuperare fino a una settimana fa.

Ma veniamo al primo degli eventi, il PubCamp. Passare ore e ore in un pub di giorno ha un fascino tutto suo, accentuato dal fatto che fuori si moriva di caldo, dentro invece c’era l’aria condizionata. Così con gran piacere siamo stati ai tavolini e in giro in mezzo al legno dello Stammtisch Tavern, nell’attesa che si entrasse nel vivo del camp. Le chiacchiere più piacevoli: quelle con Sara, Silvia e Tommaso nel mio improvvisato angolo da outsider e dove Gioxx rideva dei discorsi serissimi che facevamo tra donne, che dovrebbero invece avergli aperto la mente sul modo di ragionare del gentil sesso… :-P Be’, un paio di mie goliardiche affermazioni hanno suscitato scalpore e Silvia ha preso appunti :-)

Maxime ha bevuto due litri di birra. Io ho iniziato solo nel pomeriggio, quasi travolta da un ciondolante senso di ozio, ben due caffè e un miscuglio non controllato di paté di fegatini di coniglio e carpaccio di funghi porcini (tutto griffato San Lorenzo), ma non sono andata oltre due boccali piccoli.

Il “talk”, chiamiamolo così, principe del camp è stato naturalmente quello di Giovy col padrone di casa: birra, da come si fa a come si spilla. Ecco, la parte di come si spilla ha conquistato l’attenzione generale. Tutti dietro al banco a vedere la differenza tra due birre identiche spillate in modi differenti. Visto che adoro scoprire i segreti per fare bene le cose, sono stata in prima fila, attentissima, e vi posso dire che lo shock più grande non è stato tanto vedere come due birre spillate in bicchieri con diverso grado di pulizia si presentassero diverse, ma assaggiare due identiche Beck’s, messe in due bicchieri identici: la prima, come ti insegnano tutti, senza far fare la schiuma, tenendo il bicchiere inclinato; la seconda, versando la birra dall’alto prima col bicchiere inclinato, poi raddrizzandolo e facendo eruttare la schiuma tutt’intorno, per poi tagliarla con una spatola (o coltello, fate voi). Non avrei mai pensato che una birra in bottiglia potesse essere tanto buona o fare tanto schifo! Quella che fa schifo e sembra veleno è la classica birra senza schiuma… E pensare che tutti hanno premura di insegnarti questa disdicevole pratica appena ti vedono con una bottiglia in mano. Ma cosa ne sapete? Fatevi un po’ i cavoli vostri invece di fare gli esperti!

Maxime_e_Sara.jpg

Il BeachCamp, l’indomani, ci ha visti ancora più distrutti. Nessuna dose di caffè avrebbe potuto resuscitarmi, colpa delle ore piccolissime fatte la sera prima dopo la cena del PubCamp, con tanto di nuove dimostrazioni ad opera dell’immancabile Antonio, questa volta sulla preparazione di cocktail perfetti, e relativa degustazione di Mojito (il primo della mia vita), Alexander e Pina colada. Mi sono nascosta dietro gli occhiali da sole e pensavo di dover collassare, ma dopo pochi attimi mi sono dovuta ricredere. Già la splendida accoglienza ha lasciato presagire che le successive ore sarebbero trascorse all’insegna del divertimento: subito per ogni beachcamper acqua fresca, maglietta, una bellissima sacca per la spiaggia, spillette e il porta badge colorato. Lido bellissimo, sole e mare… Un megaschermo per i talk, impianto audio impressionante, niente è stato lasciato al caso e di questo bisogna dare onore a Stefano Mainardi, che ha fatto davvero un ottimo lavoro! E che ringrazio, perché mi ha permesso di trascorrere una giornata stupenda e ha avuto il buon senso (impagabile) di riservare ai partecipanti dei meravigliosi lettini in spiaggia…

Un camp indimenticabile, che ha sancito la voglia di stare insieme anche al di fuori di un barcamp tecnico. Le discussioni costruttive non sono mancate e posso testimoniare che molti campers preferivano i loro Mac al mare!
I momenti topici: le sfide a calcio balilla con Feba, Piero, M0r94n, Giovy e Silvia, gli arrosticini più buoni che possiate immaginare mangiati sulla spiaggia, con vino, birra e una calda atmosfera da vecchi amici, i progetti che piano piano prendono vita, come quello di un capodanno tutti insieme sulla neve (senza camp, né talk) e di un… murder-party! Perché non solo di camp è fatta la vita sociale di un blogger.
Le più geek tra le donne del beachcamp? Assolutamente Feba e Silvia: non si staccavano mai dal loro portatile. Altro che tintarella!

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Dic 01 2006

RED: economia etica a favore dell’Africa

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redproduct.gifA gennaio di quest’anno è nato RED, un progetto di Bono, arcinoto leader degli U2, impegnato dal 1999 nella campagna per l’abolizione del debito pubblico dei paesi africani. L’idea di Bono ha modificato il concetto di beneficienza: non si spediscono soldi, ma otterrete lo stesso effetto comprando prodotti griffati: marchi globali che si sono infatti impegnati a versare una cospicua parte dei loro introiti al Global Fund per la lotta all’AIDS in Africa.

E proprio oggi, in occasione della giornata mondiale di lotta contro l’AIDS, potete dare il vostro contributo per esempio comprando un i-Pod (red), un Motorola (red), o uno dei prodotti della linea Emporio Armani (Product) red, l’unico partner italiano dell’iniziativa di Bono, che si impegna a versare il 40% del margine operativo lordo della linea. I vestiti e gli accessori di Emporio Armani sono stati realizzati con la collaborazione di un artista ghanese, Owusu-Ankomah, con disegni ispirati all’arte africana preistorica e precoloniale. E oggi, nei negozi Emporio Armani, troverete personaggi del mondo dello spettacolo, del cinema e della musica che promuovono la linea. Festa e shopping allo stesso tempo.

RED è un modo per fare acquisti appagando i propri desideri, ma con la consapevolezza di dare un contributo consistente non solo alla raccolta di fondi, ma anche allo sviluppo di una più evoluta concezione di azienda, che sia sempre più vicina ad un comportamento eticamente responsabile ed ecologicamente sostenibile.

E non dimenticate: pagate i vostri acquisti con la American Express (RED). Un ulteriore 1% della vostra spesa andrà al Fondo.

 

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Nov 16 2006

Cena blogger a Roma

Published by Mia under Eventi, Società, Web e dintorni

cena_blog_biani.gif

In occasione di PiùBLOG, ricco convegno blogger che si terrà a Roma dal 7 al 10 dicembre (sfruttando il propizio ponte pre-natalizio), Giovy ha pensato bene di organizzare una grande cena nella capitale a cui tutti possono partecipare.

La cena è fissata per venerdì 8 dicembre, ore 20.00, mentre la location non è ancora stata decisa. Potete iscrivervi qui (entro il 27 novembre) e magari suggerire un locale adatto all’evento (io direi in zoma semi-centrale, dove sia più agevole trovare parcheggio, sennò rischiamo di iniziare con due ore di ritardo e di odiare il fortunato di turno che parcheggerà davanti al locale).

Insomma, ecco una bella occasione per fare un viaggio in una città indimenticabile e conoscere gente nuova, ma senza quel disagio tipico delle feste alle quali uno partecipa senza conoscere gli altri e si sente un po’ sulle spine (cavoli, una volta a Padova tutti i ragazzi che avevo intorno sono stati capaci di non rivolgermi la parola per tutta la cena!), no, niente del genere. Alle cene tra blogger ci si sente stranamente uniti… E’ un’esperienza bellissima. :-)

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Lug 10 2006

I Campioni siamo noi!

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Abbiamo vinto i Mondiali di calcio, abbiamo battuto la Francia! Certo, la partita non è stata brillante come quella contro la Germania, ma siamo i campioni del mondo e il nostro meraviglioso Cannavaro ha innalzato la coppa d’oro… Noi, gli Italiani, troppo spesso ridotti a un popolo da barzelletta, alla ricerca di un piccolo riscatto che infine troviamo col nostro pugno di uomini, senza blasonati campioni (Totti non c’entra, lui era lì per caso), ma col portiere migliore del mondo e tutto il nostro entusiasmo…
Di tutte le emozioni di ieri, l’unica capace di stranirmi davvero è stato il colpo di testa di Zidane. Non ho mai visto, nella mia poca esperienza calcistica, una cosa del genere. E questo è quello che leggo in merito stamattina sul Corriere:

Domenech ha poi commentato l’espulsione di Zidane, dando la colpa a Materazzi. «L’uomo partita è certamente Materazzi - è stata l’ironica battuta del Ct transalpino - Ha segnato il pareggio e ottenuto l’espulsione di Zidane. Se è un fatto volontario, non c’è niente da dire. Però è una vergogna, una cosa molto triste. Materazzi ha recitato molto, è un uomo grande e grosso e l’ha fatto cadere una folata di vento».

La Francia, insieme al suo Ct, non ritiene che il gesto di Zidane sia vergognoso, pensa invece che la nostra vittoria sia stata rubata… Ma se hanno giocato tanto meglio di noi, com’è che non sono stati capaci di fare un gol se non dal dischetto?

GRANDI AZZURRI! Ci hanno regalato un sogno, un sogno immenso perché nessuno ci avrebbe scommesso una nocciolina… E ancora più grandi i tifosi per strada: ma tutta la gente in strada fino all’alba a festeggiare oggi non doveva andare a lavorare? Io che ho dormito poco più di quattro ore, mi sono trascinata allo studio colpita da un brutto mal di testa, con gli occhi allucinati e lo stomaco avvolto da una simpatica, leggera nausea. Tutti questi valorosi festeggianti come diavolo hanno fatto? Chiunque lo sappia, mi passi il segreto per piacere!

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Feb 14 2006

San Valentino: sogno o incubo?

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rosa rossa La festa degli innamorati, lo sanno tutti, è oggetto di critiche sperticate, etichettata come festa squisitamente commerciale fatta apposta per vendere cioccolatini, pupazzetti, biglietti d’auguri eccetera. In realtà il 14 febbraio è il giorno in cui cadde martire (almeno così ho letto da qualche parte, ma le fonti sono discordanti), nel 273, il vescovo dell’attuale Terni, Valentino, che divenne il protettore degli innamorati per aver celebrato il matrimonio tra un legionario pagano e una donna cristiana (e non mi voglio impelagare oltre).

Be’, come tutte le feste, costringe le persone a prendere una posizione!

Mi sentirei di dividere gli uomini in queste categorie:

a) il figo intellettuale/artista/idealista: quello che preannuncia con grande fermezza che questa festa è una cavolata e che festeggiarla è ri-di-co-lo, che la sola idea lo offende per cui guai a parlargliene perché lo urta. In genere è convinto che anche la sua donna sia d’accordo perché lei, sì, dice questo, ma chiaramente sta mentendo!

b) il romantico: che sia perché è innamorato perso o perché ha qualcosa da farsi perdonare (magari un paio di corna!), non lesina colpi di scena: mazzi di rose rosse spediti a casa, bigliettini sdolcinati, cena a lume di candela magari in mansarda davanti al camino acceso… Il parterperfetto della situazione, insomma, soggetto non troppo diffuso nella vita reale e predominante invece in qualsiasi soap… che le donne ammirano sospirando e facendo fluttuare le ciglia come se fosse vero.

c) l’indifferente: si lascia trasportare dall’umore del momento senza particolari aspettative. Potrebbe anche non fare caso al fatto che oggi è San Valentino…

Le donne, io credo, si dividono invece in due nettissime categorie:

1. Quelle che hanno un uomo. E vogliono essere portate fuori, o si accontentano di un gesto romantico, o sognano un anello, o aspettano la dedica di una canzone, o semplicemente credono/sognano che il loro uomo stia tramando qualcosa… E quelle che non vogliono fare niente, ma poi ci restano male se va a finire davvero così, o quelle che organizzano tutto loro e nemmeno se ne pentono, o quelle che in fondo in fondo davvero non gliene frega niente… o quasi niente.

2. Quelle che non hanno un uomo: e si svegliano pensando che prima o poi quest’incubo sarà passato…

C’è qualcuno che non ho contemplato? Buon San Valentino a tutti! :-P

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Feb 10 2006

Giochi invernali 2006

Published by Mia under Deliri personali, Eventi

Ma perché vedendo i cerchi olimpici che si innalzano e si colorano, sia pure nelle immagini a singhiozzo che concede l’adsl, mi salgono le lacrime agli occhi? E perché a vedere sfilare gli atleti di 80 paesi nel mondo, sentire annunciare in tre lingue il nome di ogni paese, sapere che tutto il mondo si riunisce insieme in nome dello sport mi vengono i brividi e mi sento dilaniata dall’emozione? E perché amo tanto i giochi olimpici, trovo ammirevole la dedizione degli atleti, la loro voglia di competere, e tutto mi appare così sano e bello?

Che darei per essere a Torino!

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Gen 27 2006

Buon compleanno, Wolfgang!

Published by Mia under Eventi, Musica

Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei più grandi geni musicali mai esistiti, nasceva a Salisburgo il 27 gennaio del 1756, perciò compie quest’anno 250 anni. L’anniversario è celebrato dappertutto nelle maniere più disparate. Il Teatro dell’Opera di Roma ha inaugurato la nuova stagione con il suo Don Giovanni, ma nella capitale ci sono (e ci sono stati, beati i fortunati che ne hanno beneficiato) innumerevoli concerti, come quelli della IUC, l’Istituzione Universitaria dei Concerti nell’aula magna dell’Università La Sapienza. Oggi, a partire dalle 10, il Conservatorio ‘Giovan Battista Martini’ di Bologna festeggerà con l’Open Day, vale a dire che le sue porte saranno aperte a chiunque voglia assistere a lezioni di violino, di pianoforte, canto…

Spingendosi fino a Salisburgo (un’occasione vale l’altra e anzi direi che questo è un ottimo pretesto!), dal 21 luglio al 31 agosto, si può ascoltare l’integrale della produzione mozartiana, che è a dir poco notevole e mi risparmio qui di riassumere. In Austria (ma non ho capito dove) sarà anche esposto l’originale della sua prima composizione.

Passando al cinema, se vi è venuto in mente il film di Milos Forman (1984), “Amadeus”, che vinse con pieno merito ben otto Oscar, mi sento di confermare che la storia, soprattutto riguardo la presunta invidia di Salieri, era inventata di sana pianta! Però era terribilmente suggestiva, e credo meriti di essere rivisitata per l’occasione…

Io ho iniziato i miei personali festeggiamenti con la sinfonia n. 40 (di cui tutti conoscono perlomeno il primo movimento) e andrò avanti a Mozart tutto il giorno: per me è questo il senso degli anniversari, ed è così che si celebra un genio!

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