Archive for the 'Cronache marziane' Category

Ago 30 2007

Il Cantico dei Cantici colpisce ancora

Published by Mia under Cronache marziane

Putroppo le vacanze sono ormai finite o agli ultimi sgoccioli per la stragrande maggioranza dei comuni lavoratori e questo post non può servire da ulteriore avvertimento per nessuno, ma non posso che condividere le esperienze che Giovy74 e Morgana hanno riportato su questo blog, e che essendo nei commenti di un post ormai molto vecchio, non leggerebbe nessuno.

Il Cantico dei Cantici è un locale con tavoli all’aperto nel centro storico di Otranto dove io e Giovy pensavamo di prendere un aperitivo e invece. Fame e miseria (nel mio resoconto sulle vacanze in Salento dell’anno scorso, unica nota negativa).

Ecco invece l’esperienza di Giovy74:

“Concordo anch’io con MIA circa la pessima esperienza avuta al wine bar “IL CANTICO DEI CANTICI” di Otranto, dove mi sono imbattuta sfortunatamente il giorno 22 ago 2007.Dopo esserci seduti abbiamo dovuto attendere per visionare il menù nonostante il locale non fosse assolutamente pieno; al momento dell’ordinazione ci è stata consigliata una specialità fuori menù che consisteva in un piatto che conteneva delle foglie di radicchio per occupare spazio con adagiate 4 fettine invisibili di pesce spada congelato (spacciato per fresco), 2 cozze, 2 pomodorini, 2 cucchiaiate di patate lesse, 2 spiedini di calamari congelati (n°3 sempre spacciati per freschi), 4 gamberetti congelati e piccolissimi…piatto unico per 2 persone.
Il nostro aperitivo si è concluso con una frisa a testa e due bottigliette di acqua.
La nostra delusione ha raggiunto l’apice quando ci è stato presentato il conto…€ 50,00…tutto questo senza scontrino che abbiamo dovuto richiedere direttamente alla proprietaria del locale.
Volete sapere qual’era il costo di quel fantastico piatto fuori menù? € 30,00.
Comunque se capitate a Otranto evitate accuratamente il Cantico dei cantici…se volete mangiare del pesce fresco ed avere un servizio più che soddisfacente e con il giusto rapporto qualità/prezzo vi consiglio la trattoria da Sergio in pieno centro storico, e ancora se invece volete gustare una buona e gigantesca pizza ad un buon prezzo andate alla pizzeria sfizieria IDRUSA (se prenotate prima di andare è meglio).
Ciao e buone vacanze

P.s. Per evitare che questi signori continuino a comportarsi in questo modo segnalate eventuali simili episodi all’ associazione consumatori così come ho fatto io…”

Ma non finisce qua! Quanto accaduto alla povera Morgana ha dell’incredibile, leggete:

“Ah bene, sono “contenta” di constatare che non sono l’unica ad avere avuto una pessima esperienza al Cantico dei Cantici; mi associo quindi a voi, Mia e Giovy74 per segnalare a chi si recherà a Otranto prossimamente di evitare quel locale; io, oltre ad essermi trovata male per i vostri stessi motivi (es. un tagliere di salumi, 18 euro!!!! e poi quando arriva c’era solo salame….! e gli altri salumi?, va be…), sono stata palesemente invitata ad andarmene perchè la signora, la proprietaria, aveva bisogno dei posti. Il tavolo a fianco al nostro (un tavolino da due) era libero; sono arrivate quattro persone; la proprietaria del locale ne ha fatte accomodare due,le altre due sono rimaste in piedi (!)e rivolgendosi a loro, ma guardando nella nostra direzione ha detto: rimanete pure, tanto questo appena si libera…..! Tenete presente che eravamo seduti da neppure mezz’ora, il tagliare di salumi ancora a metà nonchè la bottiglia di vino ancora quasi piena! (bottiglia appunto, non calice..)
Infastiditi, abbiamo continuato a mangiare, ma dopo 15/20 minuti la proprietaria ritorna e con la scusa di fare “un atto di cortesia” (così l’ha chiamato lei), ci versa il vino nei bicchieri (ma nessuno le aveva chiesto nulla…) e fa per portare via la bottiglia; il mio ragazzo la ferma, le chiede di lasciare la bottiglia che ancora non abbiamo finito e che vuole prendersi il suo tempo per bere e mangiare con calma; la signora si scalda, il mio ragazzo pure, le fa notare che ci siamo accorti che ha promesso il tavolo alle persone a fianco (due stavano ancora in piedi!…) e proprio per farla desistere le chiede: “e se non avessi finito di cenare? se volessi ordinare dell’altro?” ma in tutta la risposta la signora porta via i taglieri vuoti e risponde che “avete finito di mangiare!”; lui insiste e chiede di voler ordinare il caffè, l’amaro e lei risponde che “qui il caffè non c’è” e se ne va; grossa bugia tra parentesi perchè la signora è anche proprietaria del Blue Bar, locale situato giusto a fianco del Cantico dei Cantici e ho visto di persona che generalmente manda la cameriera a prendere il caffè per i suoi ospiti a quel bar…; dopo 5 secondi esce un ragazzetto dalla cucina e ci porta il conto.
Peccato, unico neo di una vacanza bellissima, ma tant’è…
Ah, se mai ricapitaste a Otranto, vi consiglio “Il covo dei mori”, sui bastioni (basta salire dalle scale a fianco del castello): un tagliere 7,50 (meno della metà rispetto all’altro!!!!) e varietà di salumi (ripeto, salumi e non solo salame!!!!). un caro saluto”

Insomma, il Cantico dei Cantici continua a mietere vittime, grazie al fatto che i turisti sono sempre diversi e il passaparola non può rovinarlo, ogni sera ci sono i gonzi di turno da spennare. E questo in barba alle accorate ed esilaranti dichiarazioni della DIREZIONE (tra i commenti del post), che, visibilmente infastidito da quanto scrissi, eccepì che dovevo aver preso un abbaglio e che se fossi tornata (previo avvertimento e segnalazioni luminose) mi sarei senz’altro ricreduta! Leggere per credere.

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Gen 31 2007

Le incredibili avventure di chi vuol comprare il quotidiano

Published by Mia under Cronache marziane

Quando mio cugino si meraviglia del fatto che la gioventù del paese in gran parte si trasferisca in altre città, e comincia a decantare i meriti del posto che cominciano e finiscono con l’aria pulita, probabilmente non conosce le tribolazioni che deve passare ogni giorno un povero disgraziato che, per assoluta necessità professionale, deve comprare il Sole 24 Ore.
Dopo la mega conferenza di ieri di 7 ore per aggiornare gli addetti ai lavori sulle novità della Finanziaria, oggi il giornale va a ruba, probabilmente perché chi non ha partecipato alle dirette video mostrando una stoica resistenza a restare seduto per ore e ore di fila vuole sapere cosa si è perso.
Sta di fatto che, recatami alla solita edicola (unica) vicino a dove lavoro, all’insana richiesta di una copia del giornale, io mi sia sentita rispondere queste parole:
"No, oggi non c’è…"
E già lì che pensavo che volessero di nuovo rifirlarmi la bufala di un fantomatico sciopero di cui il resto del mondo è ignaro. Ma forte del fatto che il direttore in persona, ieri, ci invitava tutti a leggere i resoconti oggi, mi sono detta subito che non avrei accettato frottole come spiegazione. Ma la spiegazione, ahimè, è stata molto più disarmante!
La ragazza dell’edicola qua vicino è strana. È bassina, capelli scuri, sguardo timoroso, come quello di una straniera sul chi vive e pronta a incassare qualche colpo. Parla mangiandosi le parole, con un filo di voce, non ho ancora capito di dove sia. Con una candida semplicità, guardandomi dritto in faccia con gli occhi neri, mi dice:
"Oggi non mi hanno lasciato il giornale perché ci sono poche copie e le hanno portate nei posti più importanti".

Io sono esterrefatta. Poche copie? Per qualche secondo guizzano pensieri confusi e delittuosi nel mio cervello…
Certo, naturale, perché mai avrebbero dovuto lasciarli a te? Non c’è nulla di offensivo (e non aggiungo altro) nel rifiuto del distributore a lasciarti fosse pure una sola, miserabile copia di un quotidiano che oggi fa gola vendere agli altri…

E che io farò comprare a Foggia da un mago.

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Mag 10 2006

I pesci si fanno belli

Published by Mia under Cronache marziane, Società

Ultimamente ho davvero poco tempo per leggere. Finiti per sempre i giorni di ozio universitario, e insieme a loro le notti in cui ci si poteva permettere di leggere fino alle cinque del mattino, anche gli articoli della mia rivista preferita, Internazionale, vengono macinati a rilento…

Una minuscola notizia, tra le tante degne di rilievo, mi scuote dal torpore che aveva quasi del tutto preso il sopravvento. Sono poche righe, ma non è facile credere ai propri occhi. Forse sto già sognando? Rileggo ancora, cercando di assicurarmi che tutte le connessioni nervose del cervello siano a posto!

Ebbene: l’associazione dei veterinari australiani ha segnalato un aumento vertiginoso delle operazioni di chirurgia cosmetica sui pesci d’appartamento. Un dottore di Melbourne, per esempio, ha effettuato nel 2005 sessanta interventi per rimediare a piccoli difetti estetici dei pesci rossi.

E io che pensavo che i pesci rossi fossero tutti uguali! :-O

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Gen 31 2006

Che zelo gli impiegati pubblici!

Published by Mia under Cronache marziane

Oggi sono andata al Comune del mio paese per chiedere informazioni sugli orari di un ufficio. Non c’è un punto per la richiesta di informazioni, così mi sono infilata nel primo ufficio, al piano terra.

“Scusi, mi sa dire dov’è l’ufficio per gli accertamenti Ici?”

“Al secondo piano”.

Sorrido gentile e chiedo se mi sa dire anche che orario faccia.

“Il solito, come tutti gli uffici. Dalle 8 alle 14″. Pausa, mi guarda con un certo fare sospettoso (credo che mi abbia preso per una non del posto), che diventa immediatamente aggressivo. “Sì, dalle 8 alle 14, ma mo’ non è che è proprio alle 8 precise precise e alle 14 precise precise”.

Io lo guardo un po’ stranita, perché insomma, non avevo detto niente. Ma lui incalza:

“L’orario è quello, ma con elasticità! Non sono proprio le 8, sono le 8 e un quarto, più o meno, e le due meno un quarto, insomma…”, e mentre diceva queste cose aveva proprio l’aria di uno che vuole essere capito senza sbilanciarsi a dire la verità.

Avrei voluto rispondere: “Sì, lo so che non ci siete mai, che andate a fare la spesa durante l’orario di lavoro, che se vi trovo ho vinto alla lotteria…”, ma invece me ne sono andata con gli occhi spalancati pensando: “Oh, mio Dio!”.

Li licenzierei tutti.

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Gen 19 2006

Lavorare… maddechè!

Published by Mia under Cronache marziane

Entra un cliente, che per originalità chiameremo Tizio. Tizio ha una casa e la vuole affittare a Caio, che a sua volta la vuole subaffittare a Sempronio. Tizio chiede perciò che vengano preparati due contratti per porre in essere tutto ciò.

Mia sorella, sul punto di diventare avvocato, si assume l’incarico di buon grado, in previsione di incassare finalmente qualcosa (perché qui i praticanti avvocati non solo non guadagnano niente, ma devono pagare la benzina e le spese al dominus, vale a dire all’avvocato che generosamente li addestra). Mia sorella fa ricerche, studia, esamina, corregge, cerca sentenze e dopo qualche giorno le bozze dei contratti sono pronte. Tizio viene a vedere a che punto siamo: uhm, bei contratti, lunghi, analitici, nulla è lasciato al caso, ma forse sarebbe meglio cambiare questa clausola e aggiungerne quest’altra…

Mia sorella rettifica, aggiunge, torna a stampare, prepara il modello per la denuncia ai Carabinieri, prepara il modello per pagare le tasse. Tizio ritorna, è soddisfattissimo, e aspetta che anche Caio si presenti per firmare, ma forse vuole ancora aggiungere una clausola. Ma sì, facciamo che ciascuno può recedere dal contratto in qualsiasi momento! Be’, in un contratto di locazione una clausola simile è nulla per legge, inutile metterla. Ma sì, sì, mettiamola!

Mia sorella rettifica, ristampa, riprepara le copie dei contratti per Tizio e Caio. Arriva Caio, con fresco sorriso. Vorrei vedere anch’io il contratto. Certo, a disposizione, si metta qui che glielo spiego. Dopo un’ora di spiegazioni, Caio ha una bella idea, può portare con sé il contratto e leggerselo a casa con comodo, magari farlo controllare al suo avvocato. Non c’è problema, tenga la copia.

Caio si defila e dice che avrebbe fatto sapere a Tizio quando firmare. Tizio invece non sa niente. Caio telefona e dà appuntamento per firmare. Mia sorella aspetta, Caio non si presenta. Tizio prende un nuovo appuntamento, poi non si presenta.

Infine Tizio dice: be’, abbiamo cambiato idea.

E il lavoro di mia sorella? Ovvio, non si paga.

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