Mag 27 2006

Caro notaio

Published by Mia at 09:38 under Politica, Società

In questi giorni sui giornali, di qualunque tipo (virtuali, vecchio stampo eccetera) troneggia la pubblicità della casta dei notai. Un uomo affetto da sindrome demenziale acuta ti fissa attonito, con una smorfia sul viso che manco nei fumetti viene meglio.

“Oh, ma caro notaio, la credevo più caro!”

E qui voi che leggete dovete simpatizzare con quest’uomo e restare sconvolti come lui da quanto siano modeste le pretese dei notai, e dovete pensare che in fondo non avete pagato poi molto un uomo che vi concede l’onore della sua firma.

Se i notai, protetti dalla legge e praticamente intoccabili, sentono il bisogno di cambiare un po’ l’immagine da squalo/ladro che si diffonde nell’immaginario collettivo, forse qualcosa un giorno potrebbe cambiare…

In Italia ce ne sono circa 4000, che è un numero piccolissimo se pensate che in queste mani passa obbligatoriamente tutta la ricchezza del paese. Ed è un numero che non può non far pensare a quanto sia ingiusta e arbitraria la legge, a quanto siamo un paese lontano dalla libera concorrenza.

In attesa che i tempi cambino (si spera), e visto che molti notai non applicano la tariffa professionale, controllate quanto dovuto per legge (scaricate il file pdf con il decreto ministeriale che disciplina i compensi dei notai) e denunciate chi vi chiede di più. Sarebbe già un passo avanti.

30 Responses to “Caro notaio”

  1. Giovyon 27 Mag 2006 at 10:03

    Fortunatamente non ho ancora avuto bisogno “personalmente” di un notaio, ma purtroppo sono sicuro che in futuro, inevitabilmente, mi toccherà averne a che fare.
    E’ vero, i notai sono una “casta” chiusa e protetta, e mi piacerebbe tanto che un notaio si trovasse a passare da queste parti e ribattesse con cognizione di causa a quanto hai scritto.
    Ma probabilmente non succederà, dato che i notai sono ancora troppo attaccati a carta, timbri e bolli e poco al web.

  2. Miaon 27 Mag 2006 at 10:06

    @ Giovy: è verissimo! Alcuni usano ancora la macchina da scrivere… figuriamoci internet! Del resto non hanno bisogno di ammodernarsi, il lavoro ce l’hanno assicurato.
    Bacio :-)

  3. Barbaraon 29 Mag 2006 at 23:23

    Tra l’altro un lavoro d’un noioso quando studiavo legge una mia compagna di corso con padre notaio aveva il futuro “segnato” … a me faceva una tristezza già mi rendevo conto che fare l’avvocato in italia è una palla ma il notaio!!!

  4. Miaon 30 Mag 2006 at 12:22

    @ Barbara: ti faceva tristezza?!? A me legge piaceva moltissimo! E se avessi avuto un simile futuro segnato, avrei messo la firma…

  5. Barbaraon 30 Mag 2006 at 22:42

    Ho iniziato a studiare legge per volere paterno ma quasi subito ho capito
    che non faceva per me la legge in italia è più burocrazia che altro… ecco forse
    andare a lavorare in uno stato di Common in cui sicuramente l’avvocato ha
    una parte molto più attiva nelle cose

  6. nunion 15 Lug 2006 at 20:26

    mi dispiace deludervi ma anche i notai usano internet, sopratutto per lavoro. Siamo 5.500, ma non una casta. Solo UN QUINTO di noi è figlio nipote o parente d’arte. Ben maggiori sono le percentuali di figli di prof di università, medici, avvocati etc etc. Io prima di vincere il concorso ho studiato dopo la laurea per 10 anni! Grazie al nostro operato le cause nascenti dai contratti è ridotta allo 0,01% E’ vero la pubblicità è una cacata pazzesca ed io sono il primo a voler modernizzare questa professione, ma vorrei anche che si riconoscesse l’importanza del nostro lavoro e la sua funzione sociale e che non si parlasse solo di soldi. PS. Mi piacerebbe sapere quanti sanno VERAMENTE cosa fa un notaio.

  7. Roberto Marazzion 05 Ago 2006 at 17:03

    Purtroppo poche persone sanno di cosa si occupano i notai. proviamo ad analizzare vari luoghi comuni:
    1- Il lavoro è noioso: Questo direi proprio di no. Il notaio media concretamente tra le esigenze delle parti, della Pubblica Amministrazione, degli Uffici Finanziari, delle Banche, dei mediatori….cercando di ricondurre la volontà di tutti questi soggetti entro gli schemi della legge. E se sbaglia paga di persona: le notti poco agitate vi assicuro sono poche
    2. Il concorso è sostanzialmente ereditario: questo proprio no. La percentuale di notai parenti di notai è talmente bassa da non subire confronti con le altre professioni. Anzi la difficoltà del concorso (promossi il 2-3% dei candidati….ed il tutto ogni 2 anni) permette anche ai figli di nessuno di diventare qualcuno
    3. Il lavoro è semplice: fare il notaio implica una perfetta conoscenza del diritto civile. Questo spiega il perchè siano mediamente necessari 10 anni di studio dopo la laurea per diventarlo. Ricordatevi anche che la “firma” che vedete è l’atto formale che sintetizza un enorme lavoro di istruzione della pratica e di svolgimento di tanti adempimenti presso la Pubblica Amministrazione…che voi non vedete
    4. Non serve a niente: Negli affari trattati dai notai il livello del contenzioso è quasi inesistente (sotto l’1%): ricordatevi che per gli stessi affari negli Stati Uniti il livello dei “ricorsi al Tribunale” si avvicina al 18%: è un vantaggio pazzesco, anche in termini di soldi, per il Sistema.
    Ricordatevi anche che il Notaio svolge un ruolo di esattore delle imposte e garantisce con il proprio conto in banca il pagamento delle stesse (per capirsi: le tasse dovute dai clienti sono AUTOMATICAMENTE prelevate dallo Stato dal conto in banca del Notaio). Ciò fa sì che, a fronte dell’evasione continua in altri settori, negli affari affidati ai notai l’evasione è pari a zero. E’ poco?
    5. Il notaio è costoso: niente affatto. Costa ai cittadini abbondantemente meno di un giudice, poichè si paga da solo le segretarie, gli uffici, i computer, la cancelleria, i libri…solo che i costi di un giudice il cittadino non li vede (pagandoli tramite le tasse) e quelli del notaio sì. Tra l’altro sono costi subiti solo da chi se ne avantaggia, mentre i costi dei magistrati e degli altri funzionari pubblici sono pagati da tutti, anche da coloro che non ne fruiscono direttamente.
    Ricordo anche che nei paesi anglosassoni dove non esiste il notaio di tipo italiano…le stesse pratiche sono molto più costose.
    Ricordo infine che proprio i buoni guadagni dei notai permettono loro, e lo dico per esperienza diretta, di svolgere gratis un’attività diffusa di consulenza legale altrimenti impossibile.
    A dimostrazione di quello che dico: qualcuno in buona fede dica se, ora che per i passaggi delle auto non occorre il notaio, i costi sono scesi anche solo di un euro (ed il cittadino non ha più le garanzie offerte dall’autentica notarile)
    5. E’ un lavoro antiquato: Il notaio lavora oggi , per Legge, solo su Computer nei rapporti con la P.A. curando (a spese proprie) una rete di collegamenti telematici con gli uffici del Registro Imprese, della Conservatoria, del Catasto e così via

    Insomma il Notaio è un GIUDICE chiamato dallo Stato a svolgere un controllo preventivo sulla legalità degli atti che stipula (in caso di nullità il notaio è sospeso per 6 mesi, in caso di seconda nullità è destituito).
    Il tutto a spese sue e previo superamento di un concorso pazzesco.
    Vi sembra tanto scandaloso che sia remunerato?

  8. Miaon 07 Ago 2006 at 10:16

    @nuni: penso che in una nazione come l’Italia dire 4.000 o 5.500 sia praticamente la stessa cosa… Per me è una casta visto e considerato il numero ridottissimo (chiuso), l’esclusività concessa ex lege anche in materie che rientrano nella competenza di altri professionisti (perché un dottore commercialista non può fare un passaggio di quote sociali?). I privilegi ci sono tutti. Che poi i notai svolgano un lavoro che merita di essere retribuito, questo non è in discussione. Solo che: 1) moltissimi lasciano che tutto il lavoro pesante venga svolto da assistenti che non hanno studiato come loro 10 anni dopo la laurea e si limitano ad apporre la firma. Conosco svariate persone che subiscono le conseguenze del lavoro superficiale di alcuni notai, per esempio persone che dopo 20 anni ancora sborsano milioni a causa di una successione sbagliata. 2) moltissimi notai, forse tutti, chissà!, chiedono prezzi spropositati per il loro lavoro. Migliaia di euro come noccioline qualsiasi sia l’entità del lavoro. Se applicassero la tariffa professionale non avrebbero avuto bisogno di fare quella balorda pubblicità. Se applicassero la tariffa professionale non sarebbero considerati esosi.

  9. Miaon 07 Ago 2006 at 11:20

    @Roberto Marazzi: penso sia chiaro il mio punto di vista dal commento precedente. Vorrei aggiungere in merito al tuo punto n. 5, quando dici che un notaio costa meno di un giudice… Mi permetto di dubitarne. Il giudice (a meno che non siano tutti corrotti e percettori di cospicue mazzette) prende uno stipendio che non credo potrà mai eguagliare le percentuali incassate dai notai, indispensabili per esempio per qualsiasi manisfestazione della vita di una società. Penso di sapere cosa faccia un notaio e di aver scritto il mio post con cognizione di causa: lavorando in uno studio commerciale con più trent’anni di attività alle spalle e conoscendo le pretese dei colleghi che difendi, purtroppo non posso che confermare che le tariffe sono sempre ben al di sopra di quelle previste.
    Ciao

  10. Massimo Pon 24 Gen 2007 at 22:08

    Salve sono un ragazzo di quindici anni, appassionatissmo del notariato, non tanto per i guadagni dei notai, più per il suo lavoro in quegli ambiti . Ma sò anche che il concorso è il più selettivo di tutti, vorrei chiedere se ci fosse qualche notaio dispondibile a dirmi che metodo hanno usato per studiare?
    Voi dite che servono 10 anni (almeno) dopo la laurea per prepararsi, già ma in che modo? Io sò di un notaio che ha studiato per due anni, costantemente ogni giorno ed ha passato lo stesso il concorso! Allora penso che oltre al tempo sia un importante uil metodo di studio.
    Spero una risposta

  11. mariomilanoon 02 Set 2007 at 20:52

    una cosa e’ certa: sui notai si raccontano un sacco di balle. :)
    esempi
    A. Sono solo Italia. Falso
    Sono presenti in circa 70 Paesi, 60% della popolazione mondiale. Paesi (Albania, Ucraina, etc) lo hanno instituito di recente.
    B usano solo la macchina da scrivere. Falso.
    Da vari anni (15) gli Atti Cartacei sono tendo ad essere quelli che vengono firmati dai clienti e le copie per gli stessi clienti.
    C.Costano tanto. Falso!
    Per un Appartamento di (esempio) 3 stanze da 200mila Euro, DodiciMila vanno all’AgenteImmobiliare, (minimo) 4-5Mila Stato, 1.300 circa al notaio.

    ETC ETC ETC
    VITIME DI UN MARE DI BALLE

  12. Mariaon 04 Set 2007 at 13:00

    Qualcuno di voi saprebbe dirmi se una fondazione non riconosciuta ha diritto a chiamarsi fondazione? Grazie

  13. papinianoon 10 Set 2007 at 23:37

    Io non capisco perchè sembra che in Italia il male peggiore siano i notai…
    Quanta ignoranza, quanta invidia, quanti luoghi comuni.
    Io sono un neonotaio. Nel mio gruppo di studio, eravamo in 5 e siamo passati tutti e cinque. Mio padre è avvocato in pensione, quello di un mio amico professore di matematica al liceo, due impiegati e solo il padre di una mia amica è notaio.
    Ci siamo fatti un mazzo così, abbiamo studiato per 8 anni dalla mattina alla sera dopo la laurea, senza una lira in tasca, ma ce l’abbiamo fatta.
    A voi che sparate cazz….te, senza conoscere alcunchè del mondo e della professione notarile, auguro una sola cosa: studiate, andate a lavorare sodo per raggiungere i vostri obbiettivi,che possiate guadagnare tanto in proporzione ai sacrifici che fate, e alle capacità che avete.
    Poi vi ascolterò.
    Temo che l’unico motivo che spesso spinge alle critiche ottuse ed esacerbate è il desiderio di guadagnare molto senza alcun sacrificio.

  14. Miaon 11 Set 2007 at 10:30

    @ Papiniano: Non ho molto tempo ma vorrei risponderti brevemente. Sono felice che tu abbia superato l’esame dopo tanto studio e tengo a sottolineare che anch’io studio e lavoro, tutti i giorni, senza un euro in tasca, perciò non sono certo una che non sa di cosa stai parlando.
    Dici che c’è tanta ignoranza, allora illuminami: dopo tante fatiche potrai quindi aprire uno studio tutto tuo per svolgere la professione che ti appassiona tanto (senza doverne comprare uno dopo aver vinto alla lotteria)?
    L’ereditarietà di cui si parla in giro riguarda la possibilità di aprire uno studio, non di lavorare come dipendente in uno studio che già esiste.
    E infine: ribadisco che è la legge ad essere ingiusta.
    Parli di invidia? Spiegami perché alcuni professionisti sono ultraprotetti e altri mandati a morire e perché questo non dovrebbe dare fastidio a nessuno.
    Sono certa che un po’ di sana concorrenza non diminuirebbe il livello di professionalità di cui vi gloriate sulle pagine dei principali quotidiani lasciando intendere che un avvocato, per esempio (che si fa un mazzo così anche lui per esserlo, ve lo posso assicurare) non sia in grado di gestire come voi il trasferimento di un immobile.

  15. Ruzzocoon 12 Set 2007 at 02:19

    Invidia..ignoranza…anni di studio…sacrifici…ma non dirle tu le balle!Parliamo di numeri, non di aria fritta!

    Qualche anno fa, per l’acquisto di un monolocale da 30mq pagato 17.000€ ho dovuto staccare un assegno di 2700€ al notaio…oltre 5 milioni di lire…

    Ora, mi elenchi queste voci affinchè siano giustificati 2700€ per una firma e 10 minuti di “vi dichiaro proprietari dell’immobile” e qualche firma da parte dei proprietari ???

    Ci sono cardiochirurghi che salvano vite umane…non mettono firme come i notai…vai a chiedere quanto guadagnano…

  16. Giovaon 29 Set 2007 at 10:34

    Sono notaio.

    Per Ruzzocco: sicuramente è molto rispetto alla tariffa.

    Però il notaio non dichiara solo: “lei è proprietario” ma svolge una attività “dietro” l’atto volta a garantire il più possibile tutte e due le parti (e il venditore non paga nulla).
    Nel mondo anglosassone anche se non obbligatorio, di fatto nessuno comprerebbe e venderebbe casa senza l’assitenza di un legale (ho lavorato come avvocato in contatto con quei mondi).

    Per Mia: il tuo ragionamento allora dovrebbe valere per tutti. Anche il Geometra potrebbe fare quello che fa l’Architetto e l’ingegnere e viceversa: però “stranamente” non può.
    Io come notaio non posso svolgere molte attività che i commercialisti e gli avvocati possono svolgere (non posso essere sindaco di società, non posso andare in commissione tributaria o in tribunale) eppure ne avrei le capacità.

    Non è quindi solo questione di capacità (penso che molti avvocati potrebbero essere più bravi di me nella stesura del contratto di vendita) ma di ruolo.

    L’avvocato per definizione è di parte e fa gli interessi della sua parte così come il commercialista.
    Il notaio no.
    Per ruolo, legge, storia millenaria forma mentis redige un qualsiasi testo legale nell’interesse di tutte le parti presenti, di coloro che non sono presenti (verbali di assemblea con cui molto facilmente si potrebbe fregare soci assenti) e dello Stato (si rispetta quello che dice la legge anche se alle parti non interesa nulla di ciò).
    Ecco perchè in tutti i paesi in cui esiste da più di mille anni il notariato latino (di derivazione romanistica) esso è a numero programmato.

  17. andreaon 14 Nov 2007 at 19:37

    ho iniziato la Guasti di Milano, mio padre notaio vorrebbe facessi il Magistrato… forse questo accanimento nei confronti dei notaio è stato causato proprio dai notai stessi come nel caso citato prima…

    in ogni professione c’è quello bravo ed onesto, come quello scarso e carissimo… sta alla gente capire a chi affidarsi…

    se il notaio c’è da mille anni, prima ancora che nascesse l’avvocato, il commercialista, la velina, il presentatore televisiivo, il calciatore etc etc (che guadagnano bene anche loro.. diciamocelo..) UN MOTIVO, ALMENO GIURIDICO-SOCIALE, CI SARà.. o sbaglio???

  18. Miaon 15 Nov 2007 at 10:48

    @ andrea: ti rispondo al volo. A me dispiace di non essere evidentemente riuscita ad esprimere correttamente il mio pensiero. Il notaio serve, tra i notai ce ne saranno molti bravissimi, nessuno contesta questo. Ma perché sono a numero chiuso? Come mai, in un Paese dove si va tanto millantando di concorrenza (sacrosanta) ci sono delle categorie professionali assolutamente intoccabili? Come mai il notaio mediocre deve essere premiato forzosamente dal mercato (non può assolutamente restare senza clienti)? Come mai altri professionisti ugualmente qualificati e preparati devono essere un numero spropositato e i notai (insieme ai farmacisti, per esempio) si possono beare grazie alle riserve di legge di cui godono?
    A me, se permetti, pare non solo iniquo, ma assolutamente anacronistico.
    E la sensazione è che non vogliano assolutamente perdere questo potere: se qualcuno si permette di proporre delle modifiche, ecco che si inalberano e comprano intere pagine dei quotidiani più importanti per gridare allo scandalo. E questo ti sembra normale?
    Ai dottori commercialisti hanno tolto a colpi di legge ogni esclusiva (vedi le operazioni societarie, passate ai notai, vedi i 730, passati agli amici CAF) e nessuno ha potuto fiatare. Perciò chi gode di un privilegio ingiusto e che si tiene stretto perché lo rende automaticamente ricco, senza bisogno di fare fatica a cercare un cliente, senza dover essere bravo, non può venire qui a blaterare della necessarietà di questa professione, perché (spero che ora sia chiaro) non è di questo stiamo parlando. E non è un attacco al singolo, è ovvio, ma alla categoria, e a livello politico. Perciò non c’è niente di personale… Se vuoi fare il magistrato, in bocca al lupo!

  19. andreaon 15 Nov 2007 at 13:59

    @mia: dunque ti rispondo del perchè del numero chiuso: IL notaio è un pubblico ufficiale ma allo stesso tempo un libero professionista. Come si diceva prima, si paga da solo la libera professionalità, mentre la carica pubblica gli viene concessa dalla PROFONDA preparazione giuridica, grazie alla quale lo Stato può “fidarsi” del notaio in tutti quegli atti in cui la legge DEVE essere applicata rigorosamente, altrimenti esisterebbe solo CAOS E ANARCHIA…
    un notaio per lavorare bene ha bisogno di minimo 3 dipendenti (compreso segretaria), ha bisogno di uno studio di almeno 3 locali, paga un sacco di tasse, paga il fondo pensionistico, ha un compelsso impianto di strumenti tecnologici e informatico… etc etc..

    l’avvocato no! può lavorare anche a casa con la sua scrivania e al max una segretaria e il buon praticante galoppino…

    capisci che c’è una bella differenza di costi????? il notaio è un legale SUPERPARTES che deve risolvere i problemi del cittadino e attuare la legge rigorosamente, quindi per lo stato è una enorme GARANZIA GIURIDICA PER L’ORDINAMENTO STESSO… una specie di vigile urbano giuridico…

    per carità il notaio guadagna bene, di cimiteri peini di notai morti di fame nn ne ho ancora visti… ma spesso non ci si rende conto dei costi e oneri che il notaio si assume per mandare avanti tutta la baracca.. ;)

  20. Miaon 15 Nov 2007 at 14:21

    @ andrea: francamente non ti sembra di essere un tantino superficiale e anche un bel po’ arrogante? Come al solito, non c’è nessuno più preparato di un notaio, quindi un avvocato è un professionista di serie B… Non vi sentite un po’ meschini a buttare fango sulla preparazione di altri professionisti? Non ti sovviene che il fatto che il notaio sia una figura super partes non abbia alcun legame logico con la filosofia del numero chiuso?
    Forse sareste meno super partes se foste di più? Continuate nella vostra incredibile superbia a ritenere che solo il notaio, perché pubblico ufficiale, possa avere una PROFONDA e superiore cultura. Gli altri, certamente, sono una massa di incompetenti che non garantirebbero l’applicazione della legge…
    Ma per favore!
    Quando le operazioni societarie (materia in cui i dottori commercialisti, se permetti, sono PROFONDAMENTE ferrati) erano in mano ai commercialisti, non mi pare che l’Italia fosse nel caos…
    E per quanto concerne le tue curiose osservazioni sui costi: non ti sfiora la mente che se il notaio avesse meno clienti non sarebbe costretto ad avere almeno 3 dipendenti? Certo, il povero avvocato mentecatto può stare anche in un tugurio, con un pc usato e un telefono, perché tanto muore di fame, visto che deve lottare per avere un cliente. Se invece in Italia ci fossero 5000 avvocati in tutto, dimmi, pensi sempre che basterebbe la scrivania nel tugurio o forse si renderebbe necessario uno studio di almeno 4 locali con 5 dipendenti per ogni avvocato?
    A sentire certe argomentazioni, guarda, ti consiglierei una scuola di economia.
    Non ti spremere a trovare una ragione, il numero chiuso è indifendibile, come pure la superbia.

  21. andreaon 15 Nov 2007 at 17:01

    non capisco sinceramente perchè tu te la sia presa… è EVIDENTE sotto gli occhi di tutti che i due esami siano concretamente differenti, e infatti proprio per questo mi “paro” con la pratica legale perchè ritengo cmq l’avvocato una bella professione.. se fatta bene…

    ti ricordo anche una cosa: i notai al 99,9% rispettano la legge e difficilmente truffano i propri clienti…

    tutti gli altri professionisti??? medici?? avvocati malandrini? commercialisti furboni? giornalisti da 4 soldi? insomma, spero che tu possa comprendere come il Notaio sia una figura sociale importantissima, perke magari potrà essere un po caro, ma di sicuro non ha i mezzi e le possibilità di truffare, fregare e raggirare la legge… almeno questo concedimelo :)

    ritornando al numero chiuso:
    forse prima nn ero chiaro, il Notaio concede la pubblica fede agli atti che rogita.. cosa significa? è come se lo Stato dichiarasse velido e certo al 100% un contratto.
    l’avvocato non ha questo potere! non è insito nella definizione stessa di avvocato… il commercialista??? nemmeno… il giudice potrebbe, ma non è il suo lavoro e si rischia di saturare all’inverosimile i tribunali (e già son pienotti per tante cazzate)…

    se fosse per me darei ancora maggiori poteri al notaio, non perchè ne sia interessato, ma perchè so effettivamente chi è il Notaio e perchè è utile…

    spero di non averti trasmesso arroganza, non è mia intenzione ;)

  22. andreaon 15 Nov 2007 at 17:16

    altra cosa poi torno a studiare :)

    ammettiamo l’ipotesi che il Notaio sia una figura obsoleta e che non serva, o cmq serva a poco…

    bene.. declassiamolo…

    da domani il concorso è senza numero chiuso, basterà la sufficienza e togliamo pure la preselezione informatica…
    -
    però: togliamo molte competenze al notaio, perke sono inutili, burocratiche e bloccano la concorrenza e il libero mercato…
    –>
    all’esame, notoriamente il più diffcile, chi ci va???? perke devo sbattermi per 8-10 anni di studio approfondito per poi avere una concorrenza sfrenata, poco lavoro e un reddito “normale” ???
    vado a fare l’avvocato che è più divertente allora…
    -
    ma se nessuno va più a fare il notaio che si fa??? l’esame più semplice creerebbe solo figure professionali poco preparate (come in avvocatura e tra i commercialisti)… le conseguenze sarebbero disastrose…
    -
    insomma era una situazione ipotetica per farti capire il perchè del numero chiuso. lo Stato necessita del Notaio, ma lo vuole bravo, e per questo lo premia con la possibilità di avere un reddito alto, in modo tale che sia spronato a vincere il concorso…

    a presto ;)

  23. Erton 20 Nov 2007 at 11:11

    Cara Mia,
    mi spiace ma per certi versi andrea ha ragione. i notai sono i professionisti più preparati d’Italia. e te lo dice un avvocato figlio di notaio che non ha mai voluto tentare il concorso notarile perchè ritenuto troppo difficile.

    è puramente falso che al concorso passino solo i figli di notaio, anzi, come già scritto sono una minoranza.

    sul numero chiuso qualcosa si potrebbe dire, 4500 notai per un paese come l’italia sono francamente pochi ma 50.000 sarebbero troppi.

    troppi sono anche gli attuali avvocati che per poter arrivare alla fine del mese fanno “fugni” incredibili anche ai danni dei clienti e che sono per il 50% assolutamente impreparati.

    paragonare poi la difficoltà dell’esame di avvocato al concorso notarile fa francamente sorridere. avvocato lo diventano prima o poi tutti (tant’è che quasi tutti i prati

  24. Jackon 04 Dic 2007 at 20:29

    Salve! Non ci sono dubbi che la funzione notarile sia di estrema importanza per la certezza dei rapporti giuridici. Tuttvaia una critica va mossa in ordine alle tariffe. Si può discutere se per l’accesso alla professione debba rimanere il numero chiuso oppure no, ma essendo il sistema italiano improntato al numero chiuso, allora lo stato dovrebbe avere un potere di fissazione delle tariffe molto più penetrante. Le tariffe sono fissate in pratica dagli ordini per distretto e questo si traduce in uno sfruttamento per il consumatore. La rendita monopolistica di cui gode il notaio è enorme. I notai sono liberi professionisti ma il loro numero è predeterminato dallo stato. Se è così allora anche i loro onorari devono essere direttamente fissati dallo Stato senza alcun potere degli ordini di intervenire.
    Il sistema tariffario come l’attuale riserva al notaio un extra -profitto che finisce per gravare tutto sul consumatore. Se non si vuole creare un “mercato” dei notai, allora questi non dovrebbero avere alcun potere nella fissazione degli onorari.

  25. papinianoon 08 Feb 2008 at 23:03

    # Mia
    Rispondo con molto ritardo a Mia, poichè era molto tempo che non venivo sul sito, e me ne scuso.
    Sulla possibilità di aprire un ufficio una volta diventati notai:
    Il vincitore di concorso, ha l’obbligo di aprire uno studio entro tre mesi, nella sede assegnatagli. Se non lo fa decade dalla nomina. Effettivamente questo è un’altro dei tanti sacrifici che devono sopportare i notai, non solo per i notevoli costi che questo comporta, ma anche perchè devono allontanarsi dalla famiglia, dagli amici, dalla propria regione nella sede assegnata dal ministero, che è quasi sempre una sede sfigata in qualche paesino sperduto. Il notaio infatti deve essere presente in tutt’italia, in ogni pizzo sperduto.
    Per il profilo economico in genere si chiede un mutuo, e per i primi tempi si fa anche un pò di fatica a pagare le rate, almeno fino a che non ci si fa una clientela(come detto all’inizio si va in un posto dove non si conosce nessuno). E poi un altro grande sacrificio economico da sopportare, è avere alle spalle una famiglia che bene o male ti possa sostenere a studiare per una decina d’anni.
    Questo è il vero punto su cui bisogna insistere, che ci siano delle borse di studio. E infati di recente esse(poche) sono state istituite dal consiglio nazionale del notariato…ma dovrebbe istituirle lo stato.
    Non sono tutte rose e fiori,il mondo non è rosa come si dipinge, fino a quando uno non si riesce ad afferamare come professionista, dopo tanti anni di attività.
    A quel punto è giusto che guadagni.

  26. antoon 08 Feb 2008 at 23:05

    buonasera a tutti.
    sono una ormai veterana aspirante notaio….tanti anni di studio fatti con estremo piacere e sacrificio…hanno già esaurientemente spiegato la funzione e la garanzia che la figura del notaio svolge all’interno del nostro ordinamento.
    però una cosa lasciatemela dire: sono stanca e stufa che il notariato pensi solo ed esclusivamente a difendere a spada tratta la categoria senza preoccuparsi di persone come me e mille altre che forse non potranno mai svolgere la professione.
    il concorso di cui si parla sul messaggero e sull’articolo dell’espresso è stato scandaloso…l’ultimo dei miei elaborati, i primi due passati con 35, forse manco letto e cio’ non detto da me ma da notai e professori universitari a cui l’ho fatto leggere…senza parlare del primo concorso con la preselezione nel quale ci hanno tenuti sequestrati all’Ergife senza potere uscire…ho presentato esposti sperando di essere seguita da altri colleghi…ho contattato le iene…ho cercato di fare quanto nelle mie possibilità per urlare la vergogna e lo schifo a cui ho assistito…il dramma è che amo questo lavoro…mi piace…è una continua scoperta…io spero sinceramente che quel concorso lo annullino e ricontrollino tutti i compiti…e che il notariato non pensi solo a difendere la propria torre d’avorio e cerchi un modo per avvicinarsi alla gente perchè è vero, è un soggetto odiato. hai voglia di spiegare alle persone che ci sono le imposte, etc etc.
    io credo che il sistema del notariato francese potrebbe essere un buon compromesso…istituire la figura del clerc e la duplice funzione notaio pubblico e privato…cmq sono solo idee
    grazie dello sfogo

  27. marlonon 09 Feb 2008 at 01:05

    ciao mia,
    spero che ti capiti di leggere questa mail.
    ti arrabbi tanto e rispondi come solo una persona che non conosce minimamente tali professioni:
    1- il notaio è un pubblico ufficiale.l’esempio + corretto con cui paragonare tale figura è il magistrato e non l’avvocato o il commercialista…..

    2-nessuno sà fare il lavoro come il notaio:
    tanto x intenderci gli avvocati spesso si affidano ai notai per farsi correggere le scritture private che vengono commissionate dai loro clienti,x i quali chiedono somme superiori ai compensi notarili
    -i magistrati,quando fanno sentenze di assegnazione di beni immobili si dimenticano tutte le prescrizioni di legge…prescrizioni che comporterebbero la nullità del passaggio di proprietà
    -quando i magistrati avevano le omologhe notarili,ed erano solo seguiti dai commercialisti che tu tanto stimi,ci volevano di media 120 giorni per ottenere l’iscrizione….iscrizione che veniva anche respinta x vari errori
    da quando tale onere è passato al notaio si è scesi da 4 mesi a 5 giorni con iscrizioni tutti andati a termine
    - i commercialisti non sono preparati a fare ciò che credi e se ci fossi a contatto lo sapresti…inoltre mancherebbe l’afidabilità
    3- costi: la tariffa notarile x il passaggio auto andava da 7 a 22 euro,quella odierna delle agenzie và da 40 a 100 euro…..fai lo stesso rapporto per tutte le altre commissioni e onorari…..

  28. Pavelon 09 Feb 2008 at 14:08

    Per Mia…
    ma come mai tutto questo astio?
    Perchè mai commercialisti e avvocati dovrebbero poter fare quello che fanno i notai? I comercialisti si occupino dei bilanci e dei conti, gli avvocati delle cause in tribunale…
    E’ forse colpa dei notai se l’esame di stato per diventare avvocato è diventato una specie di farsa, che si sostiene con i libri aperti e nel quale passano cani e porci???
    Perchè invece di spargere veleno non ti laurei in legge e non ti metti a studiare per 4-5 anni (se sei molto brava) senza prendere una lira e senza garanzie di successo?
    Pensi di essere molto molto in gamba…sei solo una povera invidiosa….

  29. antonioon 14 Apr 2008 at 20:30

    io sono convinto dell’ utilità del notaio, sono convinto della sua preparazione e della sua onestà, e sono convinto che magari si possa dare al notaio una funzione ancora più centrale di quella che già possiede. ciò premeso i punti d’ ombra che ho su questa categoria sono diversi:
    1) perchè non si debba avere un esame di abilitazione tanto difficile come lo è il concorso, affinchè ci siano più persone preparate in egual misura che possano garantire un minimo di concorrenza che magari porterebbe ad abbassare i costi?
    2) perchè non si istituiscano delle borse di studio per tutti coloro che, ottenuta la laurea con merito, possano affrontare anni di studio senza pesare troppo sulle famiglie, perchè con questo metodo è difficile che figli validi di famiglie modeste possono partecipare?
    3) perchè non aumentare le competenze (”tanto più notaio, quanto meno giudice”) e magari diminuire le tariffe (se dichiarono in media 500000 euro l’ anno avranno dei margini per tagliare)?

    queste sono le mie perplessità.
    non nego che abbia un pò di invidia nei confronti dei notai: studio ingegneria meccanica che notoriamente non è una delle facoltà più facili, e se penso che se mi andasse bene prenderò qualcosina meno di un decimo di quanto guadagna in media un notaio pur avendo la mia laurea e la mia professione una dignità pari ed un carico di responsabilità elevato mi viene un pò di amarezza. e poi si domandano perchè facoltà tecnico-scentifiche non sono più intraprese dalle nuove generazioni…

  30. Vincenzoon 20 Mag 2008 at 08:36

    Una domanda:
    Ho una procura speciale irrevocabile, è ancora valida dopo la morte della persona che la stipulata? Grazie.

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