Gen 07 2008
Che vuol dire che sono eccessiva

Due anni fa, quasi per gioco, nacque questo blog per mano di PrometeoGiovy e si decise che doveva chiamarsi EccessivaMente (facendo chiaramente riferimento ai miei vivaci neuroni). Avevo davvero ben poca dimestichezza con i blog e pensai che sarebbe emerso dai miei post il perché di questo nome. Invece, visto che questo blog non ha mai preso la forma di un diario personale, a molti sembrerà un nome scelto a cavolo.
E invece no. Sono eccessiva, così disse una sera d’estate il mio caro amico Agostino. Sarà vero? Il senso va colto nella giusta sfumatura ed è per questa ragione che trovo sensato metterne a parte gli avventori blogger e non blogger che capitano da queste parti.
Queste alcune ragioni da antologia classica:
1) Durante la proiezione del film A.I. di Spielgberg, dopo un’ora, quando appare una terribile mongolfiera vicino alla pallida luna per rapire il dannato bambino artificiale, le lacrime scesero sul mio viso. Il momento non era particolarmente commovente e in effetti le mie erano lacrime di disperazione, visto che il film mi faceva schifo, mancavano due ore alla fine e non avevo modo di andarmene (bisognerebbe evitare i cinema senza fila centrale per la fuga!).
2) Quando devo scrivere un sms posso impiegare anche un quarto d’ora buono (dipende dall’importanza del messaggio e dalla complessità emotiva del contenuto). Probabilmente eccedo in pignoleria: il testo deve essere armonioso, non può finire in modo brusco, né saltare di palo in frasca, né contenere errori grammaticali, omissioni di accenti e di punteggiatura meno che mai. Insomma, dev’essere letterariamente perfetto. Così a volte, se proprio non riesco a condensare in modo efficace quello che voglio dire o vedo che si perde di effetto, dopo che mi sono saltati i nervi, ho sprecato tempo e mi sono sentita ridicola, mando tutto a quel paese e faccio una bella e pratica telefonata.
3) Se una persona mi è sgradevole non ne faccio mistero con i miei amici (per fare la parte di quella buona alla quale piacciono sempre tutti anche se non è vero) e se incappo un tipo veramente molesto non è un mistero nemmeno per lui, poiché non riesco a mentire per educazione. Così per esempio quando una volta intravidi in lontananza un corteggiatore assolutamente sgradevole che mi stava perseguitando da sere, mi saltarono tutte le valvole e per giurare al mondo che non l’avrei sopportato ancora, cominciai a gridare per strada che se provava ad avvicinarsi l’avrei mandato a quel paese una volta per tutte (lui aveva qualche rotella fuori posto). Le mie grida erano così avvincenti che un automobilista per osservarmi meglio stette quasi per arrotare un povero e solitario passante…
4) Su certe cose sono intransigente: se un uomo che ci sta provando getta una carta per terra o dichiara di non aver mai letto libri, si è appena bruciato tutte le sue possibilità.
5) Pur di finire di leggere Il prigioniero di Zenda, quando facevo la quinta elementare, arrivai ad avere i capogiri per mancanza di cibo e di acqua (attraversai a stento il corridoio per arrivare in cucina, ma c’è da dire che mangiavo pochissimo). Quando iniziavo un libro non riuscivo più a fare altro finché non lo finivo, anche se ci volevano dieci ore e mi svegliavo tranquillamente alle sei del mattino nell’ansia di continuare.
6) Amo fare shopping, purché avvenga in una giornata di sole, non di sabato, nel centro di una città ricca di bei negozi e senza che sia una missione per cercare qualcosa in particolare. Però detesto i centri commerciali e i cinema nei centri commerciali, penso siano i posti più brutti e deprimenti del mondo e se qualcuno mi propone di andarci mi viene l’agonia.
7) Sono assolutamente meteoropatica: appena esce il sole sorrido automaticamente, mentre se è nuvoloso per troppi giorni (come è capitato adesso, per esempio, è dalla vigilia di Natale che è tutto grigio e oggi si è aggiunta una nebbia strafitta) non riesco proprio ad essere contenta.
La lista di stravaganze, esagerazioni, modi di fare troppo irruenti potrebbe continuare ma a quel punto anche il curioso più incallito si sarebbe già addormentato. Io ritengo che questi cenni siano sufficienti a dare un’idea del perché mi si dica che sono eccessiva, quindi non solo perché a volte divento logorroica (vedi vari barcamp) o vado in estasi per una tagliata podolica a Matera…
ma allora auguri a questo blog di questa deliziosa e simpaticissima ragazza
cmq sta tranquilla: ank’io sono molto pignola ed intransigente… credo ke ciascuno di noi abbia qualcosa di eccessivo… il mio eccesso? sicuramente sono troppo chiacchierona…
da antologia le lacrime di disperazione al cinema.
beh, auguri a questo eccessivo blog.
Ma la torta è reale oppure presa dalla rete?
Auguri…
Stavo cercando una critica su Saturday di Mc Ewan che ho appena iniziato a leggere e casualmente mi sono imbattuta nel tuo blog. Nella stessa pagina ho trovato McEwan e Coe: due dei miei autori preferiti. Impossibile a questo punto smettere di leggere il tuo blog!
Mi ha incuriosito la tua passione per la lettura ( ..di autori inglesi in particolare) e per la lingua.
In un’Italia dove l’accento si confonde con l’apostrofo e il congiuntivo sta agonizzando, mi si sono illuminati gli occhi di fronte alle tue argomentazioni.
Un’ultima cosa: la sera del 06/10/01 ero al cinema a vedere A.I…..ti dico soltanto che mi sono cominciate le doglie!
Ciao
@clarita: grazie, amica chiacchierona!
@alessandro: che vuoi fare, erano inevitabili… Grazie!
@Samuele: la torta è presa ridorosamente dalla rete e ti dirò di più… Penso sia una squallida Viennetta
@paper: che dire, il tuo commento mi ha fatto davvero piacere, sono felice che i nostri gusti si siano incontrati… Il prossimo post dovrebbe riguardare un altro libro stupendo che ho finito da poco. A presto!
(Poi fammi sapere cosa ne pensi tu di Saturday. Il libro di McEwan che preferisco è Espiazione, ma forse solo dopo Il giardino di cemento).
Ciao Simo,
be dai almeno te non ti nascondi tra i popcorn durante un film horror…:S io si.
è la prima volta che passo per il tuo blog..e questo il primo post letto..per di piu ..per intero.. senza saltar di palo in frasca come hai detto te..hihi..comlimeti per il blog…mi ha colpito molto..alla prossima..
@camomillAle: grazie per i complimenti, passa quando vuoi!