
Due anni fa, quasi per gioco, nacque questo blog per mano di PrometeoGiovy e si decise che doveva chiamarsi EccessivaMente (facendo chiaramente riferimento ai miei vivaci neuroni). Avevo davvero ben poca dimestichezza con i blog e pensai che sarebbe emerso dai miei post il perché di questo nome. Invece, visto che questo blog non ha mai preso la forma di un diario personale, a molti sembrerà un nome scelto a cavolo.
E invece no. Sono eccessiva, così disse una sera d’estate il mio caro amico Agostino. Sarà vero? Il senso va colto nella giusta sfumatura ed è per questa ragione che trovo sensato metterne a parte gli avventori blogger e non blogger che capitano da queste parti.
Queste alcune ragioni da antologia classica:
1) Durante la proiezione del film A.I. di Spielgberg, dopo un’ora, quando appare una terribile mongolfiera vicino alla pallida luna per rapire il dannato bambino artificiale, le lacrime scesero sul mio viso. Il momento non era particolarmente commovente e in effetti le mie erano lacrime di disperazione, visto che il film mi faceva schifo, mancavano due ore alla fine e non avevo modo di andarmene (bisognerebbe evitare i cinema senza fila centrale per la fuga!).
2) Quando devo scrivere un sms posso impiegare anche un quarto d’ora buono (dipende dall’importanza del messaggio e dalla complessità emotiva del contenuto). Probabilmente eccedo in pignoleria: il testo deve essere armonioso, non può finire in modo brusco, né saltare di palo in frasca, né contenere errori grammaticali, omissioni di accenti e di punteggiatura meno che mai. Insomma, dev’essere letterariamente perfetto. Così a volte, se proprio non riesco a condensare in modo efficace quello che voglio dire o vedo che si perde di effetto, dopo che mi sono saltati i nervi, ho sprecato tempo e mi sono sentita ridicola, mando tutto a quel paese e faccio una bella e pratica telefonata.
3) Se una persona mi è sgradevole non ne faccio mistero con i miei amici (per fare la parte di quella buona alla quale piacciono sempre tutti anche se non è vero) e se incappo un tipo veramente molesto non è un mistero nemmeno per lui, poiché non riesco a mentire per educazione. Così per esempio quando una volta intravidi in lontananza un corteggiatore assolutamente sgradevole che mi stava perseguitando da sere, mi saltarono tutte le valvole e per giurare al mondo che non l’avrei sopportato ancora, cominciai a gridare per strada che se provava ad avvicinarsi l’avrei mandato a quel paese una volta per tutte (lui aveva qualche rotella fuori posto). Le mie grida erano così avvincenti che un automobilista per osservarmi meglio stette quasi per arrotare un povero e solitario passante…
4) Su certe cose sono intransigente: se un uomo che ci sta provando getta una carta per terra o dichiara di non aver mai letto libri, si è appena bruciato tutte le sue possibilità.
5) Pur di finire di leggere Il prigioniero di Zenda, quando facevo la quinta elementare, arrivai ad avere i capogiri per mancanza di cibo e di acqua (attraversai a stento il corridoio per arrivare in cucina, ma c’è da dire che mangiavo pochissimo). Quando iniziavo un libro non riuscivo più a fare altro finché non lo finivo, anche se ci volevano dieci ore e mi svegliavo tranquillamente alle sei del mattino nell’ansia di continuare.
6) Amo fare shopping, purché avvenga in una giornata di sole, non di sabato, nel centro di una città ricca di bei negozi e senza che sia una missione per cercare qualcosa in particolare. Però detesto i centri commerciali e i cinema nei centri commerciali, penso siano i posti più brutti e deprimenti del mondo e se qualcuno mi propone di andarci mi viene l’agonia.
7) Sono assolutamente meteoropatica: appena esce il sole sorrido automaticamente, mentre se è nuvoloso per troppi giorni (come è capitato adesso, per esempio, è dalla vigilia di Natale che è tutto grigio e oggi si è aggiunta una nebbia strafitta) non riesco proprio ad essere contenta.
La lista di stravaganze, esagerazioni, modi di fare troppo irruenti potrebbe continuare ma a quel punto anche il curioso più incallito si sarebbe già addormentato. Io ritengo che questi cenni siano sufficienti a dare un’idea del perché mi si dica che sono eccessiva, quindi non solo perché a volte divento logorroica (vedi vari barcamp) o vado in estasi per una tagliata podolica a Matera…