Archive for Dicembre, 2007

Dic 19 2007

L’Italia decadente

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Così scrivono in Argentina su Clarín [traduzione e riassunto tratti da "Prima Pagina" di Internazionale]:

In Italia l’impressione che il paese sia in una fase di
decadenza è sempre più diffusa. L’ultima conferma è
arrivata dai dati Eurostat, secondo i quali nel 2006 la
Spagna ha superato il Bel Paese in termini di prodotto
interno lordo pro capite. Ma la crisi è molto più complessa
di quanto dicano numeri. Oggi la società italiana sta
vivendo una malinconica fase di invecchiamento: nel paese
mancano grandi progetti collettivi e trionfa l’egoismo
sociale.

E’ triste come ritratto di fine anno…

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Dic 15 2007

Che magia: la neve!

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Neve Non ci posso credere, è nevicato davvero! Milioni di fiocchi hanno vestito tutto di un bianco fastoso, imponente, dolce. Gli abeti di fronte casa mia sembrano giganteschi spettri, di un bagliore accecante, carichi di tutta la neve caduta a pranzo. Io amo la neve, mi emoziona, mi fa esultare come se avessi quattro anni, mi rende felice anche se tutto il mondo mi sta crollando addosso, talmente felice che non riesco a far altro che guardarla estasiate da tutte le angolazioni possibili. M’ipnotizza con la sua danza soffice e silenziosa, pare una bianca carezza. La neve cambia tutti i ritmi, rende una festa fare quattro passi, persino il freddo è fantastico e piacevole. E non pare forse di stare in un sogno quando ti fermi sotto il cielo incolore e guardare i fiocchi che scendono paffuti, col naso per aria, mentre qualcuno si scioglie sulle tue guance e tutti gli altri ti circondano come le stelle nello spazio?
Questa corrente del polo Nord mi ha fatto il regalo più bello del mondo… :-)

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Dic 10 2007

Chi festeggia a Capodanno…

Published by Mia under Società

capodanno_a_new_york.jpg

Ebbene, parliamoci chiaro. Restare a casa a Capodanno è da veri sfigati. Roba che bisognerebbe almeno salvare la faccia mentendo spudoratamente e inventando un megaparty di duecento persone in una tale villa, che ci siete andati con un amico dell’ultimo minuto venuto da fuori. Sì perché quella del 31 dicembre è la notte più esaltante dell’anno, quella in cui anche chi di solito ha il coprifuoco può tornare a casa all’alba, quella in cui l’intero pianeta fa rumorosamente festa, quella in cui la prospettiva di adescamento raggiunge picchi vertiginosi, quella grazie alla quale puoi pensare a cosa metterti fin da due mesi prima, come al ballo della scuola.

Eppure i giorni passano e nulla si organizza. Fatalità vuole che sia quasi un must aspettare prima di ponderare le varie ipotesi possibili, continuando a chiedere e a sentirsi chiedere: "che farai a Capodanno?"; fanno eccezione solo le comitive di amici imbalsamate che nei secoli dei secoli organizzano la medesima festa in casa con gli stessi 18 partecipanti. Tutti gli altri se la tirano, eccome! Non vanno mica a fare la spesa, no, passano il tempo a farsi invitare senza scegliere nulla perché se scegli troppo presto ti puoi precludere la possibilità di accettare un invito ancora più allettante all’ultimo minuto. Ci sono poi quelli che nessuno li invita e devono un po’ vedere cosa fare. Ci sono anche quelli che preferiscono abbuffarsi e partecipano alla serata dell’agriturismo con menu da infarto per soli 50 euro a persona. Be’, si sa che a Capodanno i locali ingrassano come oche, proponendo un oliva e due cucchiai di lenticchie a 100 euro a persona. I volantini con le varie opzioni fioriscono per le vie delle città, cercano la tua attenzione, inducendoti a pensare che sia molto importante che tu partecipi al loro frizzante cenone.
Ma cosa c’è di più noioso che passare la notte di Capodanno a rimpinzarsi come vecchi ingordi?
La discoteca, lì sì che si balla, ma cavoli, sembra una notte tale e quale alle altre, e perdipiù non si capisce niente con quella specie di musica tribale che ti rincretinisce il cervello. Meglio la piazza di una grande città, con i concerti gratis, la calca che non ti fa sentire solo, però se muori di freddo o viene a piovere sono affari tuoi.

Così, ogni anno, si ripete l’agonia della scelta. Le coppie vanno in crisi, i single vanno in fibrillazione, il tedio prende il sopravvento. Cosa fare che sia davvero, davvero memorabile? Il più delle volte, per un sacco di gente (come da testimonianze raccolte tra blogger e non blogger) tante aspettative vanno a farsi friggere. I Capodanni sono una sfilza incredibile di bidoni, serate noiose, locali che decidete di evitare per tutto il resto della vostra vita futura, feste in campagna dove siete morti di freddo, riunioni di parenti sbagliate, comitive da cui siete fuggiti come la peste, feste in casa che sono risultate incredibilmente deprimenti… Allora cosa dobbiamo fare?

L’angoscia di fine anno colpisce ancora.

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Dic 05 2007

Shopping on line su Yoox.com

Published by Mia under Donne, Web e dintorni

vestito_seta.jpgSe siete iscritti a Zzub, la comunità italiana di passaparola, potete fare il vostro shopping on line su Yoox.com senza pagare le spese di spedizione e usufruendo dello sconto del 10%. Appena l’ho saputo, mi sono fiondata sul sito a vedere, perché comprare vestiti firmati con lo sconto (aggiuntivo rispetto a quello praticato dall’azienda) è un’aspirazione che penso sia impressa nel dna di molte donne, specie sotto Natale.
Una volta lì, eccovi di fronte a una lista sterminata di stilisti, conoscerli tutti è da veri guru della moda, praticamente impossibile. Potrete vantarvi di avere un capo di Dsquared e lasciare le amiche interdette con la bocca aperta (magari sono solo a non conoscerlo, però!). Ho cominciato cercando un maglione di lana, merce alquanto rara al giorno d’oggi e che mi sarebbe piaciuto comprare. Così ho scelto nella sezione dei capi “maglia a maniche lunghe” e ho cominciato a spulciare tra gli stilisti elencati… Un lavoro improbo! Almeno per me :-)
Su Yoox.com si vendono milioni di capi e io mi sto chiedendo come. La taglia del capo prescelto è quella riportata sull’etichetta: mi dice poco, visto che il 42 di Max Mara e quello di D&G sono distanti quanto Marte da Venere. La composizione del tessuto è riportata fedelmente, quindi non ci sono problemi, ma come fare a sapere se davvero quella cosa ti piace? Come faccio a sapere come mi sta?
In più, alcuni vestiti non sono fotografati su delle modelle, ma su dei manichini che non rendono bene l’idea di come scenderebbe quel capo addosso a una donna…

Cmq, ho visto dei pantaloni di Marc Jacobs che mi hanno fatto impazzire, tailleur da sogno… L’unico inghippo è sempre la taglia! Probabilmente basta scoprire in un negozio quale taglia vada bene per quella marca e il gioco è fatto. Perciò se volete approfittare e comprare la vostra agognata giacca di Prada (che magari già sapete come vi sta), non vi resta che avventurarvi in questo ricchissimo universo per lo shopping: borse, scarpe, occhiali da sole, gioielli, idee regalo (c’è una sezione dedicata), intimo, valige, costumi, accessori di ogni genere… Ce n’è davvero per tutti i gusti! Mi sta venendo una gran voglia di spendere :-)

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