Nov 09 2007

Ratatouille

Published by Mia at 14:10 under Cinema, Cucina

Ratatouille.jpgFinalmente ho trovato la maniera di andare a vedere "Ratatouille", dopo due film assolutamente antitetici che non mi hanno soddisfatto per niente: Sms, di Vincenzo Salemme, talmente superficiale che non vale la pena parlarne (ma con dieci minuti di risate garantite) e Red Road, dell’esordiente Andrea Arnold, sicuramente più valido del precedente, con una protagonista davvero interessante e alcune scene intense e coinvolgenti ma un inizio trooooppo soporifero per i miei gusti e un finale che lascia a desiderare.

Probabilmente l’avete già visto (non è proprio un’ultima uscita), ma se non l’avete fatto dovete assolutamente rimediare. E non pensate nemmeno di vederlo pigramente a casa con il vostro lettore dvd: questa meraviglia ha bisogno del grande schermo perché la magia possa sprigionarsi, i colori prendere vita, i grandiosi panorami di Parigi catturarvi letteralmente! Gli animatori della Pixar hanno raggiunto un livello di dettaglio e di definizione delle immagini che è quasi fantascienza, miracoloso. E la storia è talmente coinvolgente che quando il piccolo topo Remy corre in mezzo ai mille pericoli del mondo umano non si può che immedesimarsi con lui, sussultare, spaventarsi e poi tirare un enorme sospiro di sollievo.

Sì perché sanno tutti che il geniale soggetto di questo film d’animazione è un topo dall’olfatto molto sviluppato e un naturale talento per l’alta cucina. Un topino simpaticissimo, adorabile, che venera il celebre chef Gusteaux e finisce per approdare nella cucina del suo ristorante. Ma Gusteaux è morto a causa della critica negativa del temibile critico Anton Ego e ora il suo ristorante è nelle mani del perfido Skinner… La trama è perfetta, dall’inizio alla fine. Non solo equilibrata, divertente e appassionante senza alcun momento di noia, ma ricca di contenuti, di spunti per riflessioni assolutamente da adulti, come quella che per crescere bisogna andare avanti, staccarsi dal passato e inseguire il proprio sogno, come quella sul facile mestiere del critico, che senza rischiare nulla può rovinare chi ha lottato per emergere e decidere del suo destino, come quella della discriminazione femminile, denunciata dall’unico cuoco donna del ristorante Gasteaux. Ma anche la dolce speranza che il mondo possa cambiare, perché il piccolo Remy, al contrario di come diceva suo padre, ha trovato un amico umano e si è fatto strada in un mondo che gli era ostile.

Indimenticabile la scena tutta rossa di Anton Ego che scrive nel suo altero palezzo la recensione sulla ratatouille preparata dal piccolo topo chef, e assolutamente avvincente tutto quello che porta a questo momento. Sono uscita dal cinema col cuore gonfio di felicità, perciò faccio un grande applauso alla Disney-Pixar: il precedente "Gli incredibili" mi è piaciuto appena la metà. Il musetto del topo che annuisce e rassicura il povero sguattero Linguini, costretto a rifare una zuppa che non è assolutamente capace di riprodurre, è memorabile.

4 Responses to “Ratatouille”

  1. Aliceon 14 Nov 2007 at 01:21

    Ciao Mia!
    Approvo e concordo con la tua opinione in questo tuo post. Sono stata al cinema a vedere questo film ormai diversi giorni fà con mia sorella Elena e ci è piaciuto tantissimo. Non ci perdiamo un cartone, anzi devo quasi ammettere che portare lei è per me una scusa per non perderne neanche mezzo….sono uno più bello dell’altro. Anche i corti della Pixar che proiettano prima non sono niente male!
    Baci e a presto..Aly ;-)

  2. Miaon 15 Nov 2007 at 10:56

    @ Alice: E’ vero, il corto è stato una sorpresa per me, non sapevo li facessero (non vedo un film d’animazione da… boh?) e devo dire che è stato divertente. Il film forse mi ha entusiasmato particolarmente per il tema trattato. La cucina mi è sempre piaciuta e ho sempre sognato di sapere cosa succede nella cucina di un grande ristorante! Purtroppo non ho molto tempo, nè i mezzi per cimentarmi, ma spero, quando avrò una casa tutta mia, di poterti invitare a cena, che dici?
    Un bacio e a presto davvero!

  3. aliceon 16 Nov 2007 at 12:59

    Ciao Mitica!!
    Anche a me piace sperimentare in cucina…se presa come un gioco diventa divertentissimo inventare nuovi piatti o variare vecchie ricette per alternare e mettere brio anche a tavola! ;-)
    Con Elena mi sbizzarrisco a volte e lei poverina sempre pronta a farmi da cavia. Sono certa sarai bravissima quando avrai una casetta tutta tua e non vedo l’ora di essere tua ospite nella bella Puglia che da tanto non visito…però ne ho dei ricordi stupendi!
    Ora devo tornare al lavoro…Baci ed alla prossima!
    Aly :-)

    Ps: un saluto anche a Giovy!!

  4. Massim.on 08 Dic 2007 at 12:25

    Carinissimo e con una ambientazione grafica sugestiva.
    Mi è piaciuto molto. La parte finale poi, le considerazioni del “terribile” Egò fanno davvero riflettere… belle perole che chiunque giudica un qualsiasi lavoro di altri dovrebbe tenere presente.

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