Archive for Maggio, 2007

Mag 31 2007

A perdifiato

Published by Mia under Deliri personali, Musica

Dopo un periodo in cui ho vissuto come in apnea, soffocata dalla tensione per la scadenza (ieri) della pubblicazione dei bilanci alla Camera di Commercio, finalmente torno non solo a respirare, ma addirittura stravolta da un inebriante senso di felicità. Un po’ come dopo aver brillantemente superato l’esame di diritto commerciale, anche se in quell’occasione ho pianto dalla gioia… (Be’, che volete, era anche l’ultimo esame, il vero momento in cui mi sono sentita laureata).
Così la vita torna a pulsare e adesso convivo con la voglia di fare di tutto!

Vorrei cantare, e per questo mi manca il mio adorato ex coro universitario. Ma anche andare a un concerto rock, andare a un party con un vestitino favoloso e tacchi alti, bere piña colada con le amiche di sera sul mare, ascoltare fiumi musica di ogni genere e specie… Ho cominciato con Us and them, dal mitico The dark side of the moon (dei Pink Floyd), poi il gradissimo Lucio Battisti (Un canto brasileiro), poi i Fumisterie con la loro rivisitazione stupenda di Bartali e che a quanto pare saranno anche all’Heineken Jammin’ Festival a Venezia, poi gli Who… E vorrei sentire anche Vivaldi, Capossela, Chopin, Paolo Conte, Mina, Nina Simone, Ella Fitzgerald, i Genesis, vecchie canzoni di Madonna e Michael Jackson… Ballare tutta la notte cose del genere con gente che vuole divertirsi davvero.

Improvvisamente amo il mondo e amo qualsiasi prospettiva. Vorrei poter andare subito a scegliere gli orecchini che metterò al matrimonio imminente di mia sorella e di cui certamente posterò qualche scatto visto che ci sarà Massimiliano Morlotti a occuparsi del servizio fotografico, vorrei cucinare e sperimentare ricette, e magari avere il tempo e le energie per preparare il buffet salato per il giorno del matrimonio (quello per chi viene a casa della sposa).

E poi ho persino voglia di lavorare, più di prima, di andare in palestra, di giocare a ping pong, di andare a fare shopping, di guardare vecchi film tutta la notte, di partire per Roma, di riempire il blog di tutti i post che non ho avuto l’energia mentale di scrivere in questi lunghi giorni…

Vedremo, ora mi tuffo nell’entusiasmente imbarazzo della scelta :-)

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Mag 20 2007

Le vite degli altri

Published by Mia under Cinema

le_vite_degli_altri.jpgDopo un lungo periodo di astinenza da cinema, finalmente è arrivato anche per me il momento di vedere "Le vite degli altri" in una rassegna di film d’essay. Non sapevo nulla di nulla di questo film, se non che aveva riscosso una profusione di 8 e 9 dai critici (perciò dovevo vederlo), unanimi nel loro apprezzamento, e che ha portato a casa l’Oscar per il miglior film in lingua straniera. Infine, sapevo che era tedesco.
Non sapevo certo che è stato girato da un esordiente di 33 anni, Henckel von Donnersmarck, e che la sua bellezza è sublime.

Questa pellicola intensa ma squisitamente equilibrata, scritta in maniera eccellente, è ambientata a Berlino Est in un orwelliano 1984. La storia ruota intorno alle intercettazioni della Stasi, la polizia per la Sicurezza dello Stato della Repubblica Democratica Tedesca, intercettazioni velenose che hanno lo scopo di annientare i sorvegliati. E’ la Berlino tagliata in due dal muro, dilaniata dagli interrogatori, ottenebrata da ministri depravati, stritolata dal continuo sospetto.
E dove gli intellettuali sono marionette nelle mani del Partito.
Gli spiati sono lo scrittore di successo Georg Dreymann e l’attrice Christa, sua compagna; nel ventre della Stasi invece, il funzionario inflessibile, completamente devoto al regime, determinato a trovare il più piccolo pretesto per annientare lo scrittore: Gerd Wiesler (meravigliosa interpretazione di Ulrich Mühe). Così comincia la storia, ma poi si snoda in imprevedibili sviluppi, dove Brecht ha un ruolo speciale e così pure la Sonata per un uomo buono, uno dei regali di compleanno dello scrittore.

Le vite degli altri ha un grande spessore ed è straordinariamente poco politico, suspence e dramma si fondono perfettamente, raggiungendo uno stato di lucidità poetica che ha il sapore del capolavoro. Persino il finale, misurato e toccante, è eccellente: ti strappa l’applauso e le lacrime. Un film perfetto.

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Mag 08 2007

Improvvisa voglia…

Published by Mia under Deliri personali

pudding.jpg…di un muffin grondante cioccolato, magari caldo, e anzi, visto che ci siamo e la fantasia non costa niente, potrei anche desiderare di pranzare a Temple Bar (Dublino) e gustare un meraviglioso warm chocolate pudding
E’ inquietante questo scatenarsi dell’appetito. E sì che sono le dodici passate, ma sulla scatola dei cereali Fitness che ho mangiato a colazione c’era scritto chiaramente: regalano un senso di sazietà durevole nel tempo, evitando il cosiddetto "buco dello stomaco".

Eviteranno pure il buco, ma si è spalancata una voragine!

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