Apr 26 2007

Sesso, bugie e videotape

Published by Mia at 12:59 under Cinema

  Ultimamente ho voglia di vedere vecchi film. Non so perché, hanno un fascino, una patina che li rende belli, nonostante i colori meno brillanti. In un certo senso penso che sia un fatto affettivo: loro sono lì e hanno il sapore del passato, perciò anche quello delle cose genuine.

Soderbergh non ha mai riscosso la mia simpatia: se scorro la sua filmografia non trovo nessun titolo che mi ha appassionato. Erin Brokovic non mi è piaciuto per niente, Ocean’s Twelve è inutile e il precedente Ocean’s Eleven non rientra nel genere di pellicole che mi fanno impazzire (sapeva di celluloide). Intrigo a Berlino l’ho evitato e altri confesso di non conoscerli…

Ma quest’opera prima è bella, interessante. Un film tutto psicologico, che ruota intorno a quattro personaggi: lui, un avvocato nel letto della sorella della moglie, lei, la tradita,in cura da un terapeuta per superare la frigidità. L’altro, l’amico che appare all’improvviso e rompe ogni equilibrio.

Lei è la brava Andie MacDowell, lui Peter Gallagher (il papà Cohen nella serie The O.C.), l’altro James Spader. Il film mi è piaciuto per la profondità dell’analisi, perché tratta quel sempre attuale rifugiarsi in una rappresentazione della realtà che ci allontana dalla vita vera, come fa Graham, che preferisce vivere la sessualità da solo e "in differita", guardando i video delle donne che si lasciano intervistare e riprendere da lui. E come fa Ann, che pensa di non essere interessata al sesso e finge di cercare un rimedio in una terapia in cui non crede, incapace di ascoltare davvero se stessa fino all’incontro con Graham.

Una riflessione sulle bugie che ci raccontiamo tutti, su quel mentire a noi stessi che non ci porta da nessuna parte ma di cui non riusciamo a fare a meno, fino a che qualcosa ci tira improvvisamente fuori.

Palma d’Oro a Cannes nel 1989.

2 Responses to “Sesso, bugie e videotape”

  1. Alessandroon 26 Apr 2007 at 13:47

    brava, bel suggerimento, me lo procuro anch’io.
    d’accordo sull’inutilità dei due ocean’s, ma perché non ti è piaciuto Erin Brokovic? io l’ho trovato molto gradevole.

  2. Miaon 27 Apr 2007 at 13:24

    Non ti so dire perché, l’ho trovato noioso e irritante, piatto… Non sono riuscita a trovare il minimo interesse nella storia (potenzialmente molto interessante), penso mancasse proprio di mordente. Insomma, niente a che vedere col suo film d’esordio!

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