Apr 23 2007
L’ho fatto
Con un titolo così, potrei dire qualsiasi cosa e lasciarvi delusi comunque… ![]()
Be’, sabato mattina sarei dovuta andare alla ricerca di un favoloso abito da sera e invece mi hanno bidonato un po’ tutti e così ho rimandato. A metà mattinata, senza un piano che mi attendesse e senza alcuna voglia di passare un sabato a fare il bucato (quello lo si affronta solo in momenti ispirati o di particolare disperazione) o pulizie varie, ho deciso finalmente di fare i bignè (io lo scrivo italianizzato).
Come avevo anticipato, ho seguito passo passo la ricetta di Uovosodo e… che dire? E’ stato strepitoso!
La ricetta è precisissima, proprio come immaginavo, non dovete far altro che eseguire le poche, semplici istruzioni: è un gioco da ragazzi e il risultato dà enormi soddisfazioni
Unica variante: ho usato un cucchiaino per mettere la pasta sulla carta da forno perché non avevo una sacca adatta. Va bene lo stesso, purché, col dito bagnato, togliate tutte le punte e le parti "spigolose" dei bignè perché sono antiestetiche e brucerebbero durante la cottura.
Visto che ormai ero lanciata e inorgoglita, ho invitato Giovy a cena. Dai bignè ho ricavato un profiteroles: panna fresca montata e leggermente zuccherata come ripieno, crema ganoche (panna e cioccolato) per ricoprire i bignè… Ha avuto molto successo!
Ma, non finisce qua. In un ristorante, al nostro primo appuntamento, ho mangiato un tortino di ricotta che mi ha fatto impazzire e ho voluto a tutti i costi riprodurlo. Su internet ho cercato "tortino di ricotta" e ho trovato ricette molto diverse tra loro, ma tra tutte ho riconosciuto subito quella giusta! Di una semplicità imbarazzante:
400 g di ricotta
1 uovo
sale
parmigiano reggiano
Mischiare tutto e infornare a 180 gradi fino a doratura. In quello del ristorante, però, c’era anche la provola affumicata, che aggiungerò la prossima volta. Va servito ben caldo!
Il tortino faceva da antipasto. Come primo ho optato per un piatto di paccheri (un formato di pasta tipico napoletano che a quanto pare non tutti conoscono e che io adoro) con pomodorini freschi, un po’ di pancetta afffumicata e un odore di salvia fresca…
Peccato che chi cucina non gusta appieno il frutto delle sue fatiche!
Be’ ora copiate, chiedete, cimentatevi pure… Io torno al lavoro.
Ciao Mia,

se abitavamo vicine sarei passata volentieri per assaggiarne qualcuno…
Se ci hai messo la stessa passione che metti per tutto il resto, sono certa comunque che saranno venuti buonissimi.
Aly
ho visto da Giovy le tue foto sul MarCamp … veramente molto belle e significative !
ciao
Andri
@Alice: se abitavamo vicine saresti stata la benvenuta, però a discapito della tua linea! La passione in cucina è indispensabile, spero di averne davvero tanta come dici
@andrea: che bel complimento, grazie!