Archive for Aprile, 2007

Apr 30 2007

Da casa a Genova allo ZenaCamp

Published by Mia under Web e dintorni

zenacamp.gifCon grande entusiasmo, per quasi otto ore di seguito, ho seguito sabato la diretta incredibile dallo ZenaCamp! Lo zelante e simpatico Robin Good ha fatto sì che anche noi blogger fuori dall’evento potessimo seguire gli interventi di Placida Signora e Tambu, di Luca Sartoni e altri che adesso non ricordo (specie quello sul wi-fi, che essendo un po’ tecnico, che volete, mi è uscito dal cervellino di donna ma ha suscitato grande interesse).

Così insieme a Robin abbiamo atteso l’inizio del camp, spiato nel sacchetto omaggio di San Lorenzo (nientemeno: trofie trafilate al bronzo da agricoltura biologica e un barattolone di pesto genovese), guardato le magliette omaggio, sbirciato tra i post-it dei talk che mano mano si accumulavano, girovagato per il palazzo del Doge. E che volete, gli abbiamo fatto pure compagnia mentre si fumava una sigaretta :-)
Una diretta senza sosta ricca di interviste, dove mi sono divertita a mandare messaggi in diretta e a scovare tra la gente qualcuno che conoscevo per chiamare e dire: "Ti sto guardando in questo momento!".

Bello, non pensavo di appassionarmi. Merito di Robin e dei suoi collaboratori! Aggiungo che a qualità delle riprese è impressionante, si vede molto bene e davvero potreste contare le pulci sul cappellino degli sponsor di Robin! :-)
L’unico svantaggio? A stare tanto ore davanti al computer senza sosta mi è venuto il mal di testa :(
Ma volevo esserci. E in qualche modo, ci sono stata.

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Apr 28 2007

Senza parole (e con un groppo in gola)

Published by Mia under Società

Di solito evito la cronaca, ma le notizie arrivano lo stesso e come puoi difenderti dalla brutalità, dalla rabbia, dall’assurdità di una morte tanto cattiva? Una ragazza come me, nella metro B di Roma, una delle tante che affollano quei treni, gli stessi che prendevo anch’io quand’ero matricola, che muore per la punta di un ombrello infilzata in un occhio.

Davvero mi viene da piangere perché non puoi fartene una ragione, non può esistere niente che renda giustificabile una cosa del genere. La morte è sempre difficile da accettare, ma persino come morte violenta, questa mi fa vomitare tanto è gratuita.

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Apr 26 2007

Sesso, bugie e videotape

Published by Mia under Cinema

  Ultimamente ho voglia di vedere vecchi film. Non so perché, hanno un fascino, una patina che li rende belli, nonostante i colori meno brillanti. In un certo senso penso che sia un fatto affettivo: loro sono lì e hanno il sapore del passato, perciò anche quello delle cose genuine.

Soderbergh non ha mai riscosso la mia simpatia: se scorro la sua filmografia non trovo nessun titolo che mi ha appassionato. Erin Brokovic non mi è piaciuto per niente, Ocean’s Twelve è inutile e il precedente Ocean’s Eleven non rientra nel genere di pellicole che mi fanno impazzire (sapeva di celluloide). Intrigo a Berlino l’ho evitato e altri confesso di non conoscerli…

Ma quest’opera prima è bella, interessante. Un film tutto psicologico, che ruota intorno a quattro personaggi: lui, un avvocato nel letto della sorella della moglie, lei, la tradita,in cura da un terapeuta per superare la frigidità. L’altro, l’amico che appare all’improvviso e rompe ogni equilibrio.

Lei è la brava Andie MacDowell, lui Peter Gallagher (il papà Cohen nella serie The O.C.), l’altro James Spader. Il film mi è piaciuto per la profondità dell’analisi, perché tratta quel sempre attuale rifugiarsi in una rappresentazione della realtà che ci allontana dalla vita vera, come fa Graham, che preferisce vivere la sessualità da solo e "in differita", guardando i video delle donne che si lasciano intervistare e riprendere da lui. E come fa Ann, che pensa di non essere interessata al sesso e finge di cercare un rimedio in una terapia in cui non crede, incapace di ascoltare davvero se stessa fino all’incontro con Graham.

Una riflessione sulle bugie che ci raccontiamo tutti, su quel mentire a noi stessi che non ci porta da nessuna parte ma di cui non riusciamo a fare a meno, fino a che qualcosa ci tira improvvisamente fuori.

Palma d’Oro a Cannes nel 1989.

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Apr 23 2007

L’ho fatto

Published by Mia under Cucina

Con un titolo così, potrei dire qualsiasi cosa e lasciarvi delusi comunque… :-)

Be’, sabato mattina sarei dovuta andare alla ricerca di un favoloso abito da sera e invece mi hanno bidonato un po’ tutti e così ho rimandato. A metà mattinata, senza un piano che mi attendesse e senza alcuna voglia di passare un sabato a fare il bucato (quello lo si affronta solo in momenti ispirati o di particolare disperazione) o pulizie varie, ho deciso finalmente di fare i bignè (io lo scrivo italianizzato).
Come avevo anticipato, ho seguito passo passo la ricetta di Uovosodo e… che dire? E’ stato strepitoso!
La ricetta è precisissima, proprio come immaginavo, non dovete far altro che eseguire le poche, semplici istruzioni: è un gioco da ragazzi e il risultato dà enormi soddisfazioni :-)

Unica variante: ho usato un cucchiaino per mettere la pasta sulla carta da forno perché non avevo una sacca adatta. Va bene lo stesso, purché, col dito bagnato, togliate tutte le punte e le parti "spigolose" dei bignè perché sono antiestetiche e brucerebbero durante la cottura.

Visto che ormai ero lanciata e inorgoglita, ho invitato Giovy a cena. Dai bignè ho ricavato un profiteroles: panna fresca montata e leggermente zuccherata come ripieno, crema ganoche (panna e cioccolato) per ricoprire i bignè… Ha avuto molto successo!
Ma, non finisce qua. In un ristorante, al nostro primo appuntamento, ho mangiato un tortino di ricotta che mi ha fatto impazzire e ho voluto a tutti i costi riprodurlo. Su internet ho cercato "tortino di ricotta" e ho trovato ricette molto diverse tra loro, ma tra tutte ho riconosciuto subito quella giusta! Di una semplicità imbarazzante:

400 g di ricotta
1 uovo
sale
parmigiano reggiano

Mischiare tutto e infornare a 180 gradi fino a doratura. In quello del ristorante, però, c’era anche la provola affumicata, che aggiungerò la prossima volta. Va servito ben caldo!
Il tortino faceva da antipasto. Come primo ho optato per un piatto di paccheri (un formato di pasta tipico napoletano che a quanto pare non tutti conoscono e che io adoro) con pomodorini freschi, un po’ di pancetta afffumicata e un odore di salvia fresca…

Peccato che chi cucina non gusta appieno il frutto delle sue fatiche!

Be’ ora copiate, chiedete, cimentatevi pure… Io torno al lavoro.

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Apr 18 2007

Fagocitata dal lavoro

Published by Mia under Deliri personali

Prima o poi doveva succedere, ma da quando Giovy mi ha regalato un meraviglioso portatile e da quando ho cominciato a lavorare a casa, il tempo di lavoro si è dilatato al punto che passo direttamente dal letto al computer, senza passare dal via (cioè in cucina per la colazione)!
Perciò volevo rassicurare tutti che non sono stata rapita dagli alieni (a proposito, io non ci credo per niente: perché dovrebbero essere nobili e intelligentissimi? Io li immagino come licheni…), né si è esaurita la mia capacità di osservazione.
Scrivo perciò queste due righe per riappropriarmi del mio blog, perché si sa che rompere il ghiaccio è tutto e anche se non è il post che è da secoli che cero di scrivere, va bene lo stesso.


Sempre per la serie "cose che vorrei fare appena avrò tempo", aggiungo che ho un proposito gastronomico: sperimentare la ricetta dei bignè pubblicata da Ovosodo quanto prima! Ho sperimentato una sola sua ricetta e l’ho trovata affidabilissima, di un’esattezza scientifica… Gnam!

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Apr 08 2007

Le regole della Pasqua

Published by Mia under rubriche

1) Svegliarsi oltre le 12 non va bene se avete ospiti a pranzo: il nervosismo di chi prepara il pranzo cresce in maniera proporzionale a quanto gli altri sono d’intralcio.

2) Per fare gli auguri potete aspettare la mattina inoltrata: i messaggi a mezzanotte (tranne quelli agli amanti) fanno capire che non c’è nessuno intorno a voi a distrarvi.

3) L’uovo con sorpresa va bene per tutte le età, ma attenzione a non restare buggerati: se non vi piace, tenetelo lo stesso! Riecheggia ancora la storia della fidanzata che scambiò l’uovo che aveva ricevuto con un altro che riteneva più bello perdendo l’anello che il fidanzato aveva messo come sorpresa…

4) Se siete costretti ad andare a messa è inutile cercare di mercanteggiare per ore: fatevene una ragione e scegliete una parrocchia con messa lampo.

5) Abolite la maledetta colomba, non si è mai visto un dolce più falso e inutile sulla tavola di un italiano. Volete mettere con un vero dolce tradizionale? Da questa parti si tramanda una torta con la ricotta, aromatizzata col liquore Strega… Squisita. Purtroppo a casa mia nessuno l’ha preparata.

Buona Pasqua! ;-)

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