Mar 04 2007

Borat: una voce fuori dal coro?

Published by Mia at 12:40 under Cinema

borat.jpg“New York. Portatevi i fazzoletti, alla prima di “Borat”, alla Festa del cinema di Roma. Riderete fino alle lacrime. Non credo sia possibile, in natura, far ridere così tanto in soli 82 minuti.”

Questa è solo una delle tante voci entusiastiche che si trovano in giro sul conto di Borat. Ma proprio quando c’è un simile dispiegamento di elogi da parte della stampa bisogna insospettirsi… Per quanto ne so, potrei anche essere l’unica persona al mondo che non solo non ha riso per 82 minuti (solo 82? Sembravano molti di più!), ma che non ha riso nemmeno una volta. Be’, a dire il vero anche le persone in sala con me hanno riso davvero poco e nessuna ambulanza per soccorrerli è stata necessaria…

Questo film trash, basato a quanto pare su candid camere, con lo scopo di portare alla luce l’anima sordida delle gloriosa America, vive di denigrazione. Non ho mai trovato divertente la denigrazione - cosa del tutto diversa dall’ironia… Sarà per questo che non ho fatto altro che sbadigliare tutto il tempo e pregare che un piega spazio-temporale m’inghiottisse.

Borat è un kazaco che parte per l’America allo scopo di filmare delle interviste che servano da esempio costruttivo per il suo Paese. Non si capisce il motivo di usare il nome del Kazakistan come portabandiera di depravazione totale, degrado e antisemitismo: lo trovo di pessimo gusto. Certo, Borat doveva spacciarsi per qualcuno e avere una nazione d’appartenenza, ma non mi sembra una valida giustificazione.

Nelle sue avventure, Borat ne fa di tutti i colori: peccato che l’esito di ogni sua azione sia piuttosto prevedibile, nonché disgustoso. Un personaggio irritante (colpa del doppiaggio?) che non ha nulla di personaggi depravati ma autentici come quelli di Ettore Scola in “Brutti sporchi e cattivi”. Semplicemente una serie di gag da tv, con il classico personaggio che irrompe dove non dovrebbe, dà fastidio, fa cose che non farebbe nessuno eccetera. Le risate dovrebbero scaturire dal disgusto che provano le vittime, dalle loro risposte e reazioni.

L’irriverenza per cui gli Ebrei sono paragonati a mangia-uomini (e a kafkiani scarafaggi), le donne sono solo degli oggetti sessuali, un fuoristrada si valuta in base alla sua capacità di ammazzare un gruppo di zingari e altre simili amenità lascia il tempo che trova. Indurre un gruppo di persone a dire sciocchezze razziste per farne il manifesto di un intero Paese: è una cosa che penso si otterrebbe dappertutto.

Potrei andare avanti un bel po’ a fare esempi sull’idiozia millantata da Sacha Baron Cohen (autore e attore, regista invece è Larry Charles), ma vi risparmio. Il valore cinematografico di questa pellicola? Per me zero, ma visto che c’è sempre Melissa P. a detenere il ruolo di zero assoluto, mi sbilancerò e gli concederò 1.

15 Responses to “Borat: una voce fuori dal coro?”

  1. Philappleon 04 Mar 2007 at 20:47

    Mah….Secondo me non era brutto….Certo, in effetti non ho avuto le convulsioni allo stomaco dalle risate (come diceva la locandina) ma comunque in alcuni pezzi era divertente.
    Certo, mi aspettavo chissà che cosa e, in fin dei conti, era un filmetto come altri, ne brutto ne bello. Passabile….

  2. Franciovon 05 Mar 2007 at 03:12

    Uh, ci stavo per cascare. Immaginavo fosse qualcosa del genere, ma avevo il dubbio che potesse essere un qualcosa di geniale. Lo eviterò.

  3. Miaon 05 Mar 2007 at 09:30

    @ Philapple: be’, risate (scarse) a parte, cosa resta in questo film?

    @ Franciov: beato te! :-)

  4. Gioxxon 05 Mar 2007 at 10:27

    Lo andrò a vedere, spero, durante questa settimana. Le premesse fanno abbastanza schifo (non sei l’unica ad essersi lamentata!) ma voglio poter capire esattamente di cosa si tratta, esprimendo poi un mio giudizio.

    Un abbraccio.

  5. Zizioon 05 Mar 2007 at 17:54

    Avevo sentore di caxxata, effettivamente …

  6. Ronciosoon 07 Mar 2007 at 16:39

    Certo che andare a vedere Borat come se si andasse a vedere Massimo Boldi o si guardasse 007… :D

    IMHO Voto: 8

  7. Miaon 07 Mar 2007 at 18:14

    @ Roncioso: a dire il vero sono andata a vedere Borat aspettandomi un’opera seria e addirittura di umorismo geniale… Aspettative troppo alte! Di Massimo Boldi non so nulla e non so cosa c’entri… Che tu abbia travisato i miei gusti? :-)

  8. Ronciosoon 07 Mar 2007 at 20:20

    No mia non ho travisato i gusti, ma penso che molta gente sia andata a vedere Borat pensando a un film comico (mmm boldi-comico non convince neppure me..) mentre è chiaramente un film satirico verso i nostri usi e costumi “normali”.
    S.B.Coen poteva interpretare un giornalista cinese o congolese e l’effetto sarebbe stato lo stesso…

  9. Miaon 07 Mar 2007 at 20:48

    @ Roncioso: se penso a un film comico mi viene in mente "La guerra lampo dei fratelli Marx"… Non penso che sia stata colpa della gente se si aspettava di ridere andando a vedere un film che ha scelto di pubblicizzarsi in questo modo. Di satire al cinema se ne sono viste tante, ma questa qui proprio non mi ha detto niente (satira mi fa pensare, per esempio, a Chaplin ne "Il grande dittatore"). Senza scomodare grandi nomi, già I Simpson sono un capolavoro. Opere irriverenti l’America ne ha partorite, ma questa qui secondo me fa schifo (al di là della nazionalità assunta da Borat)… Del resto, come dicevano gli antichi, de gustibus non disputandum est :-)

  10. Franciovon 11 Mar 2007 at 01:47

    Alla fine non ho resistito e sono andato a vederlo. A parte quelle disgustose scene di nudo integrale, il film non mi è dispiaciuto. Anzi, l’ho trovato quasi interessante! ;)

  11. Ugoon 11 Mar 2007 at 10:54

    Non mi è piaciuto. Perché? Borat è un personaggio troppo “costruito”; è creato a tavolino per sorprendere, ma risulta solo essere artificioso ed artificiale. Perfettamente d’accordo con EccessivaMente su “Brutti sporchi e cattivi” di Ettore Scola :). Peccato, l’idea c’era, l’occasione è invece andata perduta, imho.

  12. keltikon 11 Mar 2007 at 12:34

    personalmente mi è piaciuto molto. certo, è costruito. certo, è stereotipo (nella misura in cui lo è qualsiasi rappresentazione parziale e tutte le rappresentazioni lo sono). certo, è forzatamente irriverente. però c’è un nocciolo duro di verità, per chi lo vuole trovare. c’è una buona fetta di america, una buona fetta di europa dell’ est e una buona fetta dell’ italia che si divide tra la commedia di costume alla Vanzina (che volenti o noleti rappresenta purtroppo un buon spaccato d’ italietta) e le opere programmaticamente `alte` quando non semplicemente snob.

    “il peccato è negli occhi di chi guarda” ;-)

  13. NADIAon 12 Mar 2007 at 12:21

    HO ASPETTATO TANTO QUESTO FILM E SINCERAMENTEA MI HA FATTO SCHIFO…HA FATTO RIDERE I PRIMI 10 MINUTI POI è DIVENTATO TROPPO VOLGARE….

  14. SBLOOBon 19 Mar 2007 at 22:06

    Irriverente, sovversivo, oltraggioso. Il film, comunque, merita d’essere visto per la credibilità e l’eccezionale bravura di Baron Cohen nel dare vita a un personaggio unico e inimitabile, nonché per la serie di battute sconcertanti che riempiono l’ego e stimolano il cinismo persino degli spettatori più politicamente corretti. L’incontro con un gruppo di femministe newyorchesi, la cena con un predicatore del sud e la performance a un rodeo in West Virginia sono secondo me le gag più riuscite. Che ci piaccia o meno, questo è Borat!
    BACIUSKY!

    ps: @ Mia: ah dimenticavo… Baron Cohen è ebreo, cresciuto da ortodosso e la sua fidanzata, l’attrice australiana Isla Fisher vista in “Due single a nozze” s’è appena convertita all’ebraismo per poterlo sposare…

  15. ilariaon 13 Apr 2008 at 19:48

    concordo in pieno sulla assa qualità della pellicola, sarebbe impossiible darti torto, è talmente eclatante! ma credo che il film sia stato progettato più per “sputtanare e sfatare il mito” dell’america come grande potenza mondiale, dato che ha enormi pecche interne al limite dell’umano!l’odio per le donne è presente tra i giovani universitari americano come per gli ignoranti kazaki!forse voleva puntare su questo tipo di similarità tra paese evoluto e non evoluto. forse ha scelto la maniera sbagliata e non ha badato a particolari invece importanti.

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply