Dic 04 2006
Marie-Antoinette
Sofia Coppola ha centrato un altro bersaglio. Intendiamoci, questo non è un film storico, per cui chi si aspetta di leggervi la storia di Francia resterà mortalmente spiazziato. Minimi riferimenti storici, essenziali per dare un contesto alla storia, talmente ridotti all’osso da essere quasi privi di senso. In realtà quella che si racconta è la vita di Maria Antonietta, quindicesima figlia di Maria Teresa d’Austria, che all’età di quattordici anni viene promessa in sposa al Delfino di Francia e mandata a Versailles, strappata dalla famiglia e da qualsiasi oggetto austriaco. Kirsten Dunst è la regina di Francia più sola che sia mai stata rappresentata su uno schermo cinematografico. Il film è in perfetto equilibrio tra il passato e il presente: incursioni di musica rock trascinano la vita della sovrana in una condizione dolorosa che è tutta moderna, in quell’anelante bramosia di vita che chiunque oggi può capire e ha vissuto sulla sua pelle. Versailles è un’enorme bolla che fagocita la sua vita, la noia e la voglia di trovare un senso alle cose, il bisogno di evadere, la ricerca di emozioni grondano da ogni scena, da ogni dettaglio: dall’acconciatura scultorea ai dolci sbocconcellati e sparsi dappertutto, dalle preziose moltitudini di scarpette alle folli notti di gioco, fino a un brindisi alle luci dell’alba che stringe il cuore.
La location è la vera, autentica reggia francese. I costumi un autentico sogno. Il film, un singolare volteggiare su un’esistenza che pare non avere senso e che si consuma nell’isolamento più completo. Non c’è nulla della Francia, nulla delle decisioni del governo, neanche un particolare della rivoluzione, se non echi lontani, voci che in nulla scalfiscono l’ordinario scorrere della vita di corte. E in questo modo sarete sorpresi almeno quanto questi sovrani, quando la folla inferocita arriva dietro la porta.
Sottoscrivo in pieno l’8 di Pier Maria Bocchi. Audace e originale, complimenti alla Coppola.
bene, mi hai praticamente convinto ad andare a vederlo !
Praticamente abbiamo scritto una recensione molto simile sai? Sono d’accordo con te, mi è piaciuto molto il tuo insistere sulla solitudine di Maria Antonietta.
Noto che ultimamente su molti film i web-cinefili si dividono molto, anche su questo film ho visto pareri diversissimi, a me è piaciuto molto, certo non è un capolavoro, ma un buon film si e poi la Sofia Coppola ci ha fatto vedere come sa giocare in maniera originale con i vari generi, tre film tre film diversi.
QUI per vedere la mia recensione.
ciao
@ KOoLiNuS: bravo, ma se poi non ti piace non venire a lamentarti con me
@ simopg71: E’ vero, su questo film girano pareri diversissimi, sicuramente perché è molto singolare, al punto che a tratti potrebbe quasi sembrare "vuoto"… Secondo me invece è l’illuminante, moderna rivisitazione di un personaggio da tempo intrappolato nelle maglie di un ruolo storico preciso. Be’, vengo a leggerti 
anche a me è piaciuto molto anche a prescindere dalla bellissima colonna sonora. in tanti si sono divertiti a ‘impallinarlo’, secondo me superficialmente. bersaglio facile…