Mag 17 2006
Giocando col Codice (da Vinci)
Pare che sarà impossibile sfuggire al potere mediatico che l’uscita del film di Ron Howard creerà tra noi comuni mortali. Sto parlando naturalmente dell’attesissimo e ancor più controverso "Codice da Vinci". Chi non l’ha letto? Be’, io, tanto per esempio, poiché le mie letture sono un po’ differenti e questo romanzo non è mai riuscito ad attrarmi (come invece "Underworld" di Don DeLillo, che comprerò presto). Ma io faccio parte di un numero che è del tutto irrilevante. Dan Brown si è arricchito in maniera disgustosa (beato lui) grazie al numero dei lettori che ha conquistato, e questi stessi lettori arricchiranno anche la Sony Pictures, insieme a qualche altro.
Tra le mille follie che già si registrano ( ) gli appassionati potrebbero trovare ulteriore gaudio (oppure no?) da un gioco che parte oggi sulla rete. Ecco come si presentano:
"Il sito grattadavinci, è la proposta di un gioco, in arrivo tra poco, che vi farà divertire e vi condurrà attraverso i misteri del libro alla scoperta della verità."
Sarà così? In realtà il gioco è stato realizzato dagli studenti del corso Linguaggi e tecnologie multimediali del centro Elis di Roma. Vale a dire, di un istituto che fa capo all’Opus Dei… Buon divertimento!
Ho letto che le reazioni del pubblico all’anteprima di Cannes non sono state entusiasmanti…
Machissenefrega, io voglio vederlo lo stesso!
Io non sono riuscita a leggerlo ( non perchè non mi interessasse ma perchè semplicemente ormai il tempo per leggere tra lavoro fidanzato e cucciolo è meno di zero) ma aspettavo con ansia il film che dovrebbe proprio essere un genere che mi
piace peccato oggi in tv abbia sentito le opinioni dopo la prima e pare sia abbastanza
deludente
@ Giovy: Non mi stupisce che il film non abbia avuto una calorosa accoglienza… Visto che di mio non l’avrei mai visto, per costringermi a vederlo dovrai bruciarti un “bonus”
@ Barbara: non tocchiamo l’argomento “non ho tempo per leggere”. Io sono sempre stata un’accanita lettrice, leggevo ovunque e in qualsiasi ritaglio di tempo. Poi è un po’ come perdere il vizio, succede che smetti e fai altre cose, e ricominciare diventa più difficile…
Io ho letto tanto al liceo ( calssico) e finchè studiavo poi quando ho cominciato a seguire corsi di design e web mi sono buttata nei tomi a carattere informatico ( casa nostra ne è piena sono gli unici che legge anche MisterN) e adesso che addirittura mi barcameno tra azienda di famiglia , web , fidanzato e cane proprio …leggo solamente le riviste di PC e informatica a cui sono abbonata ( 6 o 7 )
@ Barbara: io mi barcameno tra un po’ meno cose, ma il tempo è poco lo stesso… E soprattutto la palpebra cala implacabile a mezzanotte: non c’è verso di fare almeno le due, come prima! Ohibò, le conseguenze del lavoro…
ho letto una provocazione su questo blog, magari ti può interessare
unaletteradalpassato.blogspot.com
ciao!